Nina Moric ha imparato che non si scherza coi molisani (e che molti su Facebook non capiscono le battute)

Nina Moric ha imparato che non si scherza coi molisani (e che molti su Facebook non capiscono le battute)

Nina Moric, modella e show girl croata che lavora da anni in Italia, gestisce attivamente una pagina Facebook dove quotidianamente riceve nei commenti molti insulti, anche sessisti e pesanti, come molte altre personalità pubbliche donne. In uno dei suoi ultimi post Moric ha fatto una battuta scherzando sul fatto che poiché nessuno la insulta mai di persona, e poiché è stata in tutta l’Italia tranne che in Molise, le persone che la insultano su Facebook devono necessariamente vivere in Molise. Molti utenti non hanno colto l’ironia e hanno cominciato a scriverle nei commenti quanto sia bello il Molise e che lei non si doveva permettere eccetera. Uno a caso: «Non sei degna nemmeno di nominare la Terra dei nostri padri, e se volevi far cogliere un’ironia di fondo non ci sei riuscita, post patetico e di una discriminazione territoriale unica». Moric ha dovuto spiegare la battuta in un successivo post.

Il nuovo logo delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (quello di prima non andava bene)

Il nuovo logo delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (quello di prima non andava bene)

Il comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo del 2020 ha presentato un nuovo logo per i Giochi. Il precedente logo era stato ritirato dopo le numerose accuse di plagio nei confronti del designer Kenjiro Sano, che lo aveva ideato vincendo il concorso indetto dagli organizzatori. Secondo le accuse, Sano avrebbe tratto ispirazione e di fatto copiato altri loghi per realizzare quello di Tokyo 2020. La polemica andava avanti già da qualche settimana e, davanti a diverse prove, gli organizzatori hanno preferito rinunciare al lavoro di Sano. Il logo assomigliava soprattutto a quello del Teatro di Liegi, in Belgio, e proprio il suo progettista Olivier Debie aveva fatto causa al Comitato Olimpico Internazionale.

Il nuovo logo:

Web

Il vecchio logo:

tokyo2020

Il tema più discusso del nuovo disco di Beyoncé (cose di coppie, tradimenti e pettegolezzi)

Il tema più discusso del nuovo disco di Beyoncé (cose di coppie, tradimenti e pettegolezzi)

Uno dei temi più discussi dopo l’uscita a sorpresa di Lemonade, il nuovo disco di Beyoncé, è il presunto riferimento del verso di una canzone a una presunta relazione fra Jay-Z – musicista e marito di Beyoncé – e un’altra donna. Nei versi finali della canzone Sorry, che parla di un marito che tradisce la moglie, Beyoncé canta: «[mio marito] farebbe meglio a chiamare Becky dai bei capelli». Poco dopo l’uscita del disco in molti hanno pensato che “Becky” fosse la stilista Rachel Roy, con cui si dice che Jay-Z abbia avuto una relazione poco dopo il suo matrimonio con Beyoncé. La stessa Roy sembra averlo confermato con un post sul suo account Instagram, poi reso privato: nella descrizione piuttosto criptica di una sua foto (lei è quella a sinistra) ha scritto: «non ci interessa avere dei bei capelli, ma ci interessa invece una bella luce per i selfie, oppure le verità evidenti [“self truth, nell’originale”]. Vivi allo scoperto #nodramaqueens».

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Poco dopo aver pubblicato la foto, Roy ha precisato su Twitter: «Rispetto l’amore, i matrimoni, le famiglie e la forza. Quello che non dovrebbe essere accettato in nessun caso è il bullismo, in qualsiasi forma».

Nel frattempo diversi fan di Beyoncé avevano già preso di mira l’account Instagram della cuoca televisiva Rachel Ray scambiandola per Roy.

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