Il messaggio da Google che non vorreste mai ricevere

Il messaggio da Google che non vorreste mai ricevere

Julia Ioffe, una nota giornalista americana che lavora per Politico ed è stata corrispondente da Mosca per il New Yorker, ha pubblicato su Twitter un’immagine che contiene un messaggio molto inquietante ricevuto da Google. Il messaggio avvisa che hacker governativi potrebbero aver cercato di ottenere la password del suo account. Questo tipo di messaggio è stato introdotto da Google a marzo, nel tentativo di fornire più spiegazioni su eventuali attacchi ricevuti al proprio account. Nei tweet successivi, ha aggiunto che sospetta che dietro il tentativo di ottenere la password del suo account ci sia il governo russo. In passato Ioffe ha scritto articoli molto critici sul presidente russo Vladimir Putin e sul suo governo. Negli ultimi mesi Ioffe si è anche fatta notare per un lungo e dettagliato articolo su Melania Trump, la moglie del presidente eletto degli Stati Uniti (per il quale ha ricevuto diverse minacce).

Infine, Ioffe ha anche ipotizzato che dietro al tentativo di intrusione nel suo account ci sia Julian Assange, il capo di Wikileaks.

Sembra che anche altri giornalisti americani abbiano ricevuto lo stesso messaggio da Google: questo è un tweet pubblicato poche ore fa da Ezra Klein, il direttore di Vox.

Il trailer del nuovo film di Sean Penn, di cui si parla malissimo

Il trailer del nuovo film di Sean Penn, di cui si parla malissimo

È stato pubblicato il trailer di The Last Face, il film di Sean Penn con Charlize Theron, Javier Bardem e Jean Reno. The Last Face è il primo film di Penn dopo Into The Wild, che uscì nel 2007: è ambientato in Liberia e i protagonisti sono la direttrice di una ONG e un medico, che prima si innamorano e poi si allontanano per questioni etiche, relative al loro lavoro. È un film di cui si parla malissimo: quando fu proiettato a Cannes alcuni critici dissero che era il peggior film del festival. Si è detto che la regia sembra di un amatore, che il tema dei rifugiati viene banalizzato e sfruttato in modo offensivo, che le frasi che si dicono i protagonisti sono banali, che quasi ogni cosa del film è fatta male. Giudicate voi.

Da dove vengono i nomi delle strade di Parigi

Da dove vengono i nomi delle strade di Parigi

Un ingegnere francese di Google, Guillaume Derolez, ha realizzato una mappa interattiva di Parigi che, utilizzando i dati del comune, fornisce informazioni sulla storia e l’origine della toponomastica cittadina. Sulla cartina ci sono punti di colori diversi (in bianco ci sono le strade e in giallo le piazze, per esempio) e cliccando su ogni punto si scoprono nomi, date, descrizioni e altre brevi informazioni sul nome di quel luogo.

Marie de Rabutin-Chantal, conosciuta come Madame de Sévigné, abitava davvero in rue de Sévigné, per esempio. La rue di Pont-aux-Choux (“choux” significa “cavolo”) deve il suo nome al fatto che nella zona c’era un ponte che passava sopra un fossato con degli orti in cui venivano coltivati ortaggi. La mappa si può consultare qui.

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