Melania Trump è andata a incontrare i bambini migranti con una giacca con scritto “I don’t care”

Melania Trump è andata a incontrare i bambini migranti con una giacca con scritto "I don't care"

Melania Trump, la moglie del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sta ricevendo moltissime critiche sui social network per via di un parka che indossava mentre saliva sull’Air Force One per andare in Texas a visitare i centri di detenzione per bambini migranti separati dalle loro famiglie. Infatti sul retro del parka si legge la scritta “I really don’t care, do you?”, che significa “Non mi importa veramente, e a te?”. La portavoce della first lady Stephanie Grisham ha risposto alle critiche rivolte alla giacca dicendo: «È una giacca. Non c’era nessun significato nascosto. Dopo l’importante visita in Texas di oggi spero che non sia questa storia ciò su cui i media si concentreranno». Poco dopo però il presidente Trump ha scritto su Twitter che un significato c’era ed era contro i media.

(Chip Somodevilla/Getty Images)

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Il parka è di Zara e costava 39 dollari; ora non è più in vendita perché era del 2016. In questa immagine si può leggere meglio la scritta:

(Zara)

La risposta di Roberto Saviano a Matteo Salvini

La risposta di Roberto Saviano a Matteo Salvini

Con un video postato sui social network lo scrittore Roberto Saviano ha risposto al ministro dell’Interno Matteo Salvini che il 20 giugno, durante la trasmissione di Rai 3 Agorà, aveva parlato della sua scorta dicendo: «Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero. (…) È giusto valutare come gli italiani spendono i loro soldi». Nella sua risposta Saviano ha detto a Salvini che non gli fa paura e lo ha definito «ministro della malavita» per via dei rapporti tra Lega Nord e ‘ndrangheta, tra le altre cose.

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Le mafie minacciano. Salvini minaccia.

Vivere sotto scorta è una tragedia e l'Italia è il Paese occidentale con più giornalisti sotto scorta perché ha le organizzazioni criminali più potenti e pericolose del mondo. Eppure, nonostante questo, invece di liberare dai rischi i giornalisti sotto protezione, Matteo Salvini, ministro degli Interni, li minaccia.Le parole pesano, e le parole del Ministro della Malavita, eletto a Rosarno (in Calabria) con i voti di chi muore per 'ndrangheta, sono parole da mafioso.Le mafie minacciano. Salvini minaccia.Il 17 marzo, subito dopo le elezioni, Matteo Salvini ha tenuto un comizio a Rosarno. Seduti, tra le prime file, c'erano uomini della cosca Bellocco e persone imparentate con i Pesce. E Salvini cosa fa? Dice questo: "Per cosa è conosciuta Rosarno? Per la baraccopoli". Perché il problema di Rosarno è la baraccopoli e non la 'ndrangheta. Matteo Salvini è alla costante ricerca di un diversivo e attacca i migranti, i Rom e poi me perché è a capo di un partito di ladri: quasi 50 milioni di euro di rimborsi elettorali rubati. Parla di tutto e se la prende con gli ultimi perché le persone non devono sapere che il suo partito ha rubato allo Stato milioni e milioni di euro. Parla alla rabbia di persone ignare che non sanno che i primi obiettivi di quegli imbrogli sono loro.Eppure, il Ministro della Malavita, prendendomi come suo bersaglio, mi restituisce alla parte cui appartengo. Salvini ha scelto i suoi nemici: gli italiani del Sud, italiani di cui non si occupa e di cui non si occuperà mai, gli stranieri che vivono e lavorano in Italia, le ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, ragazzi che parlano italiano, "che amano italiano". I suoi nemici sono i Rom.E tra gli italiani dimenticati dalla politica e dalle istituzioni, tra gli stranieri indicati come bersagli da colpire, ci sono io.Salvini con le sue minacce mi ha restituito alla parte cui appartengo, mi ha restituito agli ultimi. Sono uno di loro, ed esserlo mi rende fiero.#SalviniAmicoDellaNdrangheta #MinistrodellaMalavita

Gepostet von Roberto Saviano am Donnerstag, 21. Juni 2018

Questa GIF mostra com’è l’enorme tempesta su Marte, se ci finisci dentro

Questa GIF mostra com'è l'enorme tempesta su Marte, se ci finisci dentro

Da due settimane, il robot automatico (rover) della NASA Opportunity deve fare i conti con una gigantesca tempesta su Marte, che ha sollevato sabbia e polveri rendendo impossibile la ricarica delle batterie del rover, alimentate a pannelli solari. Curiosity, l’altro robot della NASA sul pianeta, non ha problemi di questo tipo perché è alimentato giorno e notte da una batteria nucleare.

La GIF che vedete qui sotto è stata realizzata dalla NASA mettendo insieme diverse fotografie scattate proprio da Curiosity nell’ultimo periodo e mostra, molto efficacemente, quanto si sia ridotta la visibilità su Marte a causa della tempesta. Il rover si trova all’interno del cratere di Gale e ne ha fotografato il bordo, a circa 30 chilometri di distanza.

L’animazione è stata ottenuta mettendo insieme le fotografie scattate dalla Mastcam, la fotocamera che si trova nella “testa” di Curiosity. Per ora la polvere non costituisce un problema per le strumentazioni del rover, che comunque punta periodicamente la Mastcam verso il basso in modo da ridurre la quantità di sabbia e polveri che colpiscono il suo obiettivo.

Copie di Curiosity e Opportunity in fase di test sulla Terra (NASA.gov)

I ricercatori non sanno di preciso che cosa causi le tempeste marziane, né perché possano durare così a lungo e ricoprire buona parte del pianeta, come sta avvenendo in questi giorni. Le tempeste sono comuni specialmente durante i periodi primaverili ed estivi nell’emisfero meridionale di Marte, quando il pianeta si trova a minore distanza dal Sole. La sottile atmosfera marziana si riscalda e si producono venti, che sollevano granelli di sabbia e polvere minuscoli, che rimangono poi in sospensione per giorni. Solo al termine della tempesta sapremo se Opportunity potrà tornare a caricare i suoi pannelli solari e a proseguire le sue analisi sul pianeta, che proseguono ormai da circa 14 anni.

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