Melania, va tutto bene?

Melania, va tutto bene?

In questi giorni è circolata molto su internet una gif che apparentemente mostra un breve scambio di sguardi tra Donald Trump e sua moglie Melania, avvenuto durante la cerimonia di insediamento di venerdì scorso. Si vede Melania sorridere a quella che sembra una battuta di suo marito; poi, non appena lui si volta, assume un’espressione che eufemisticamente si potrebbe definire “non proprio entusiasta”.

È difficile descrivere a parole il rapido mutamento di espressione nel volto di Melania. Una giornalista americana ha provato a farlo in maniera molto aulica: «I suoi occhi vengono oscurati dal preludio dell’abisso funereo e luttuoso che attende ciascuno di noi». Un più asciutto e ragionevole tentativo probabilmente suonerebbe come: «Un finto sorriso seguito da una smorfia di odio sincero».

La reazione di Melania al tentativo di confidenza di suo marito è così esplicita e forte che molti hanno pensato potesse trattarsi di un falso. Alcuni hanno detto che la gif mostrava lo scambio tra i due al contrario: in modo più naturale Melania avrebbe un’espressione seria e poi, quando il marito le parla, il suo volto si illumina. In realtà la giornalista di Jezebel (un sito femminista e molto di sinistra) Ashley Feinberg ha scoperto che lo scambio tra i due è avvenuto esattamente come mostra la prima gif. Potete vedere il video originale trasmesso dal network russo RT qui sotto.

Il rapporto apparentemente freddino tra Donald e Melania Trump è da tempo oggetto di attenzioni e ironie sulla stampa e sui social network americani, soprattutto da quando durante la campagna elettorale sono venute fuori moltissime denunce di molestie sessuali contro Donald Trump da parte di altre donne, che sarebbero avvenute anche durante il suo matrimonio con Melania, e il video in cui Trump si vanta di molestare le donne. La giornalista Gabrielle Bluestone, che scrive anche lei per Jezebel, ha raccolto alcuni dei momenti di maggior disagio tra i due.

Un’imbarazzante stretta di mano durata poche frazioni di secondo:

Il bacio-senza-tocco nel corso della cerimonia di insediamento:

Anche BuzzFeed ha raccolto alcune gif e altri meme che sono iniziati a circolare dopo la cerimonia con l’hashtag #sadmelania, cioè “Melania triste”.

BuzzFeed fa comunque notare che selezionando alcune immagini è facile manipolare la realtà: esistono anche tantissime foto in cui i Trump sembrano una coppia felice e innamorata.

https://twitter.com/BiancaMarie_3/status/823379609769086980

Come Shia LaBeouf ha messo a posto un razzista

Come Shia LaBeouf ha messo a posto un razzista

Dal 20 gennaio, giorno dell’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il Museum of the Moving Image di New York ha messo in piedi un’installazione di protesta che sarà attiva 24 ore al giorno sette giorni alla settimana per tutti i quattro anni del mandato presidenziale: si chiama He Will Not Divide Us e consiste in una trasmissione live da una telecamera di fronte alla quale chiunque può andare per dire “He will not divide us”, cioè “Lui non ci dividerà”, in riferimento a Trump. L’installazione è opera dell’eccentrico attore Shia LaBeouf e di due artisti con cui forma un collettivo, la finlandese Nastja Säde Rönkkö e il britannico Luke Turner. LaBeouf ha inaugurato l’installazione e poi il 23 gennaio è nuovamente intervenuto quando un suprematista bianco ha cercato di usarla per diffondere una specie di slogan razzista. L’uomo ha ripetuto “Fourteen”, cioè “Quattordici”, che è un modo breve per richiamare la frase “We must secure the existence of our people and a future for white children” – “Dobbiamo difendere l’esistenza della nostra gente e il futuro dei bambini bianchi” – che ha 14 parole. LaBeouf ha risposto all’uomo solo gridando “He Will Not Divide Us” e impedendogli fisicamente di continuare a diffondere il suo messaggio.

Come si demoliscono 19 edifici in 10 secondi

Come si demoliscono 19 edifici in 10 secondi

Un video girato a Hubei, la capitale dello stato cinese di Wuhan, mostra l’efficiente e impressionante demolizione di 19 edifici della città, avvenuta contemporaneamente in un’esplosione controllata: ci sono volute cinque tonnellate di esplosivo e sono bastati 10 secondi.

Il quotidiano cinese South China Morning Post scrive che secondo Jia Yongsheng, responsabile della demolizione, l’esplosivo è stato distribuito in 120 mila postazioni, l’esplosione ha riguardato un’area di 15 ettari e non ha danneggiato gli edifici e le strutture vicine. Le autorità che governano Hubei progettano di distruggere almeno 32 edifici per costruire una nuova area commerciale che comprenderà anche un grattacielo di 707 metri, uno dei più alti al mondo. Wuhan è una delle città più importanti della Cina, con 10 milioni di abitanti.

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