La visita di Mattarella in una scuola di Roma con molti studenti di origine cinese

La visita di Mattarella in una scuola di Roma con molti studenti di origine cinese

Giovedì mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato a sorpresa la scuola “Daniele Manin” di Roma, nel quartiere Esquilino, frequentata da molti alunni di nazionalità non italiana anche se nati in Italia. Nella scuola, come ha spiegato la preside dell’istituto,«il 45% degli alunni sono migranti di seconda e terza generazione: 332 in totale di cui ben 224 nati in Italia», e di questi tra i 100 e i 120 sono cinesi.

La visita di Mattarella è arrivata dopo che nelle ultime settimane, a causa del nuovo coronavirus (2019-nCoV), i cui contagi sono iniziati nella città di Wuhan, in Cina, hanno cominciato a diffondersi timori ingiustificati nei confronti delle comunità cinesi in Italia. «Ha voluto stare in mezzo ai ragazzi dando un messaggio di serenità di fronte a timori non giustificati, né giustificabili», ha spiegato la preside.

Trump vuole restare presidente «all’infinito»?

Trump vuole restare presidente «all'infinito»?

Ieri sera il presidente statunitense Donald Trump è stato assolto dal processo di impeachment, in cui era accusato di avere chiesto al governo ucraino di ottenere informazioni imbarazzanti su Joe Biden, suo potenziale avversario alle elezioni presidenziali del 2020. Trump ha celebrato il risultato del processo, che si è tenuto al Senato, con diversi tweet fra cui uno – satirico – in cui lascia intendere che potrebbe rimanere presidente «all’infinito». Già in altre occasioni, però, Trump aveva lasciato intendere che ritiene superata la regola secondo cui un presidente statunitense possa rimanere in carica soltanto per due mandati.

La Dolce Vita uscì oggi, 60 anni fa

La Dolce Vita uscì oggi, 60 anni fa

Il 5 febbraio di sessant’anni fa, al cinema Capitol di Milano, venne proiettato per la prima volta in Italia il film La Dolce Vita, ottava opera del regista riminese Federico Fellini. Prima di essere considerato generalmente uno dei più grandi capolavori nella storia del cinema, per l’Italia dell’epoca fu spiazzante, tanto che alla prima di Milano, Fellini e Mastroianni vennero insultati e nei giorni seguenti numerose proiezioni nei cinema furono annullate “per decoro”. Il film raccontava le giornate romane di Marcello Rubini, giornalista autore di servizi scandalistici, interpretato da Marcello Mastroianni. Creò scalpore per il modo in cui dipinse gli ambienti mondani romani e più in generale il senso di decadenza di un paese all’apice del boom economico.

Tra insulti e accuse, comunque, il film piacque molto e quattro mesi dopo l’uscita vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes. Nel tempo è diventato sinonimo di quel periodo della storia del Novecento italiano e alcune sue scene, come il bacio tra Mastroianni e Anita Ekberg nella Fontana di Trevi, sono fra le più famose della cinematografia mondiale. Ancora oggi non è raro trovare La Dolce Vita in cima alle classifiche dei migliori film mai realizzati, e frequenti sono anche le volte che viene riproposto. Lo scorso ottobre, per esempio, il British Film Institute ha realizzato un nuovo trailer per i cento anni dalla nascita di Fellini.

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