Come sono ridotte le mani dei tennisti a Wimbledon

Come sono ridotte le mani dei tennisti a Wimbledon

La rivista inglese Times ha scattato foto alle mani di alcune delle più forti tenniste e dei più forti tennisti al mondo, che in questi giorni sono impegnati nel torneo di Wimbledon, a Londra. Le foto mostrano come si riducono le mani dei tennisti dopo alcuni giorni di intense partite: sono coperte di calli e macchie rossastre sul palmo e sulla punta delle dita.

Il medico dell’ATP, l’organizzazione mondiale dei tennisti maschi, ha spiegato che i calli sono la diretta conseguenza di ore passate impugnando la racchetta da tennis, mentre le macchie rosse sono dovute ad alcune sostanze che i giocatori si spalmano sulle mani prima delle partite per proteggere la pelle ed evitare la formazione di vesciche.

Il nostro cervello si muove come un budino, a ogni battito del cuore

Il nostro cervello si muove come un budino, a ogni battito del cuore

A ogni pulsazione del cuore, il nostro cervello traballa lievemente, un po’ come un budino. L’effetto è stato reso evidente grazie a una particolare tecnica applicata alla risonanza magnetica, l’esame diagnostico che permette di vedere all’interno del nostro organismo utilizzando uno scanner che utilizza un potentissimo magnete. I ricercatori della Stanford University (Stati Uniti), dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda) e dello Stevens Institute of Technology di Hoboken (Stati Uniti) sono riusciti a cogliere con precisione il movimento mettendo insieme una sequenza di immagini del cranio di un paziente, realizzate nelle varie fasi del battito cardiaco. L’animazione originale, che vedete qui sotto a sinistra, è stata poi amplificata tramite alcuni algoritmi per rendere gli spostamenti del cervello ancora più evidenti (a destra).

È l’afflusso di sangue a comportare il movimento del cervello, che insieme al resto del sistema nervoso centrale fluttua nel liquido cerebrospinale. I ricercatori dicono che con questa tecnica sarà possibile compiere diagnosi più accurate, soprattutto di condizioni e malattie che portano il cervello a deformarsi o a muoversi nel modo sbagliato. Le analisi di risonanze magnetiche di questo tipo potrebbero offrire inoltre nuovi dati e spunti per progettare elmetti di sicurezza più efficienti.

Da quasi mezzo secolo Jimmy Page vive dentro a un monumento

Da quasi mezzo secolo Jimmy Page vive dentro a un monumento

La Tower House di Londra è un’imponente casa in stile tardo vittoriano e una specie di monumento del quartiere di Holland Park, che per via della sua torre cilindrica ricorda molto un piccolo castello. Non tutti sanno che da quasi cinquant’anni ci abita Jimmy Page, storico membro dei Led Zeppelin e considerato uno dei più grandi chitarristi della storia.

Fino a non molto tempo fa non lo sapeva neanche Annalisa Barbieri del Guardian, che trent’anni dopo essere rimasta affascinata dalla Tower House per la prima volta è riuscita a visitarla guidata dal suo proprietario. Tranne la cucina, quella non l’hanno visitata perché «troppo in disordine», secondo Page (Barbieri ha raccontato che gli interni sembrano in perfetto ordine).

La Tower House è stata progettata tra il 1875 e il 1881 dal celebrato architetto britannico William Burges ispirandosi allo stile gotico francese del Tredicesimo secolo: la costruì per se stesso, ma morì dopo soli tre anni e parte degli interni della casa fu smantellata. Può dare un’idea di quanto sia prezioso ciò che resta dei suoi arredi originali il fatto che il governo britannico sia intervenuto per impedire che alcuni pezzi di un’altra casa di Burges, la Park House di Cardiff, venissero venduti all’estero (oggi sono in un museo).

Jimmy Page, che ha 74 anni, ha acquistato la casa quando ne aveva 28, nel 1972. Nell’ultimo mezzo secolo è stato una sorta di custode, oltre che inquilino. Barbieri ha descritto sculture, vetrate, fregi, intagli, pavimenti a mosaico e enormi affreschi raffiguranti scene della mitologia classica o elementi naturali. Page si occupa della normale manutenzione insieme a un addetto alle pulizie che viene due volte a settimana, ma ogni tanto deve chiamare uno specialista per la pulizia delle sale affrescate.

Entrambe le case accanto alla Tower House sono attualmente in ristrutturazione. Di una delle due si sta parlando molto: appartiene al cantante Robbie Williams, che sta costruendo un grande seminterrato che dovrebbe avvicinarsi molto alla casa di Page. Nessuno sa dire con certezza se i lavori siano un pericolo per i fragili interni della Tower House; nel frattempo Page ha presentato un appello alle istituzioni perché monitorino i lavori di Williams e «si rendano conto dell’importanza di questo edificio».

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