La mail razzista di una ditta bresciana che non vuole più avere a che fare con corrieri “di colore”

La mail razzista di una ditta bresciana che non vuole più avere a che fare con corrieri "di colore"

La Chino Color, un’azienda di Lumezzane che si occupa di lavorazioni dell’ottone, ha scritto una mail a uno dei suoi fornitori per chiedere che non mandasse più a fare consegne corrieri “di colore e/o pakistani, indiani o simili”. La mail – datata 6 giugno – specificava poi che “gli unici di nazionalità estera che saranno accettati saranno quelli dei paesi dell’Est, gli altri non saranno fatti entrare nella ns Azienda”.

La foto della mail, spiega Repubblica, “è stata postata su Facebook anche dall’avvocata esperta in tematiche anti-discriminazione Cathy La Torre e dai Sentinelli di Milano”, un gruppo che si occupa di casi di discriminazione. Il Giornale di Brescia ha parlato con un dipendente della società, che ha detto: «È stato lo sfogo di un momento, lo sappiamo tutti che non è possibile fare come abbiamo scritto, così però ci pensano un po’ e si danno una calmata». Il titolare della Chino Color non ha invece voluto parlare con i giornalisti. 

Eccellenza bresciana.La Chino Color srl di Lumezzane chiede che le consegne tramite corriere siano fatte solo da bianchi.😠

Gepostet von Luca Trentini am Donnerstag, 4. Juli 2019

Il video che mostra il momento dell’esplosione a Stromboli

Il video che mostra il momento dell'esplosione a Stromboli

Repubblica ha pubblicato un video che mostra il momento esatto dell’eruzione vulcanica di mercoledì a Stromboli, nelle isole Eolie, in Sicilia, girato da una barca non distante. L’eruzione – che è avvenuta mercoledì e non ha messo in pericolo la maggior parte dei turisti che si trovavano sull’isola – ha provocato la morte di un escursionista italiano che stava facendo una passeggiata con un amico, lungo un sentiero aperto al pubblico e considerato sicuro.

L’eruzione di mercoledì a Stromboli

45mila botti di bourbon sono andate a fuoco in un magazzino del Kentucky

45mila botti di bourbon sono andate a fuoco in un magazzino del Kentucky

Circa 45mila botti di bourbon sono andate a fuoco in un grande incendio in un magazzino della distilleria Jim Beam a Versailles, nel Kentucky (Stati Uniti). Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 23:30 locali di martedì 2 luglio, e poco dopo sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere l’incendio, il cui bagliore era visibile a diversi chilometri di distanza.

Suntory, la società giapponese che controlla il marchio Jim Beam, ha detto che il magazzino conteneva distillati relativamente giovani e destinati a qualche anno di invecchiamento. Le fiamme sono state spente prima che potessero raggiungere un secondo magazzino, limitando quindi i danni per l’azienda.

I vigili del fuoco hanno impiegato diverse ore per mettere sotto controllo l’incendio, alimentato dall’alcol contenuto nelle botti di bourbon. La distilleria ha in seguito incaricato un’azienda esterna per la pulizia della zona e per assicurarsi che non siano contaminate le acque di un vicino torrente.

Le 45mila botti contenevano circa l’1 per cento della produzione annua di bourbon di Jim Beam, quindi la perdita non causerà particolari problemi alle forniture e ai clienti della distilleria. Ogni botte aveva una capacità di 200 litri.

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