La seconda ultima puntata di Magnum P.I., trent’anni fa

La seconda ultima puntata di Magnum P.I., trent'anni fa

Magnum P.I., la famosa serie tv degli anni Ottanta, quella di Tom-Selleck-coi-baffoni, finì l’8 maggio del 1988, cioè trent’anni fa: ma era già finita un anno prima, la prima volta.

Nel 1987, dopo sette stagioni, 149 episodi e un enorme successo in tutto il mondo, CBS aveva intenzione di non rinnovare la serie e per questo era stata scritta un’ultima puntata, che fu mandata in onda il 15 aprile di quell’anno. La puntata – Limbo – era molto strana: il protagonista, Thomas Magnum, finiva in rianimazione dopo essere stato ferito gravemente in una sparatoria e una cosa a metà tra un fantasma e il suo spirito passava il resto dell’episodio salutando tutti gli altri personaggi. L’ultima scena suggeriva che Thomas Magnum fosse poi morto e fosse stato accolto in paradiso.

La puntata non piacque un granché agli appassionati telespettatori della serie – anche a molti membri del cast – e CBS decise allora di registrare una nuova ultima stagione. I 13 nuovi episodi andarono in onda nei primi mesi del 1988 e la nuova ultima puntata fu scritta in modo più canonico. Finisce con il matrimonio di Rick, e un “I do” – lo voglio – lasciato tronco.

In Nuova Zelanda si è aperta una crepa bella grossa

In Nuova Zelanda si è aperta una crepa bella grossa

A Rotorua, città nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, si è aperta un’ampia e profonda crepa nel terreno.

Ha una lunghezza di circa 200 metri e raggiunge una profondità intorno ai 18 metri.

La crepa è stata notata da un pastore, nella zona per condurre una mandria di bovini verso una fattoria per la mungitura.

La scoperta è stata fatta a inizio maggio e la crepa si è formata a causa delle piogge copiose degli ultimi giorni nella parte settentrionale dell’Isola del Nord.

Fingersi terroristi dell’ISIS in un centro commerciale non è mai una buona idea

Fingersi terroristi dell'ISIS in un centro commerciale non è mai una buona idea

Lunedì sera diversi uomini a cavallo, vestiti di nero e armati di spade e mitragliatrici, sono entrati in un centro commerciale molto grande e noto di Teheran, la capitale dell’Iran: hanno urlato “Allah Akbar” e intimidito i presenti, fingendosi terroristi dello Stato Islamico (o ISIS). In realtà gli uomini erano attori che avevano inscenato un finto attacco per promuovere Be Vaghte Sham, film iraniano uscito nel febbraio di quest’anno che racconta della guerra dell’Iran contro l’ISIS in Iraq e in Siria. Molte persone presenti, dopo essersi rese conto della messinscena, hanno reagito con rabbia (qui altre foto).

Dopo molti post e tweet sui social media pubblicati per criticare la mossa pubblicitaria, il regista del film, Ebrahim Hatamika, ha diffuso un comunicato dicendo che non ne sapeva niente, ma si è scusato comunque per lo spavento provocato.

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