La Luna vista da vicino e la Terra da lontano, grazie a Orion

La Luna vista da vicino e la Terra da lontano, grazie a Orion

Lunedì il veicolo spaziale Orion della missione Artemis 1 ha compiuto il proprio primo passaggio ravvicinato alla Luna, sorvolando il nostro satellite naturale a una distanza di circa 130 chilometri alle 13:44 (ora italiana). Il passaggio ha fatto parte della serie di manovre effettuate da Orion a oltre 360mila chilometri dalla Terra per inserirsi in un’orbita intorno alla Luna. Da oggi e per alcuni giorni, il veicolo spaziale girerà intorno alla Luna in senso contrario rispetto alla rotazione lunare e, nel farlo, raggiungerà una distanza di 64mila chilometri oltre il satellite naturale.

La Terra vista da Orion (NASA)

Il passaggio ravvicinato di lunedì è stato ripreso dalla telecamere di Orion e trasmesso in diretta dalla NASA, l’agenzia spaziale statunitense che gestisce il programma spaziale Artemis, che ha lo scopo di tornare a esplorare la Luna con esseri umani nei prossimi anni e di costruire una stazione orbitale lunare. Nelle immagini trasmesse dalla NASA era spesso visibile anche la Terra, come una piccola sfera azzurra in lontananza. La ripresa mostrata qui sotto è stata accelerata per evidenziare meglio gli spostamenti di Orion, della Luna e della Terra.

Artemis 1 era partita dalla Terra lo scorso 16 novembre, dopo alcuni rinvii rispetto al piano originario di lanciare la missione a fine agosto. Il lancio ha permesso di sperimentare per la prima volta lo Space Launch System (SLS), il più potente razzo mai costruito alto circa 100 metri. Orion per questa missione è sprovvisto di equipaggio, che sarà invece presente su Artemis 2, mentre occorrerà attendere Artemis 3 per l’allunaggio, come abbiamo raccontato più estesamente qui.

I video del grosso incendio nel centro di Mosca

I video del grosso incendio nel centro di Mosca

Sui social network stanno circolando vari video di un grosso incendio che domenica pomeriggio si è sviluppato nel centro di Mosca, la capitale della Russia. Il ministero russo per la Gestione delle emergenze ha fatto sapere che l’incendio è iniziato in un magazzino nell’area attorno a piazza Komsomolskaya, nel nord-est della città, in una zona vicina a tre stazioni ferroviarie.

Secondo le prime testimonianze a causare l’incendio sarebbe stata un’esplosione, le cui cause però non sono note. Al momento sono in corso le operazioni per spegnere le fiamme, che hanno provocato una colonna di fumo visibile da chilometri di distanza.

Il video di Aboubakar Soumahoro in lacrime

Il video di Aboubakar Soumahoro in lacrime

Aboubakar Soumahoro, deputato italo-ivoriano dell’alleanza Sinistra Italiana-Verdi, ha condiviso sul suo profilo Instagram un video in cui risponde in lacrime agli attacchi ricevuti negli ultimi giorni – soprattutto dalla stampa di destra – per via dell’indagine su due cooperative gestite dalla suocera, Marie Terese Mukamitsindo. Soumahoro è tra i più noti attivisti per i diritti dei braccianti agricoli e all’inizio del video si chiede cosa abbia fatto per attirarsi critiche e accuse dopo vent’anni di lotte per difendere i diritti e la dignità delle persone, ma non entra troppo nel merito della vicenda.

Giovedì scorso Repubblica aveva scritto che la procura di Latina aveva aperto un’indagine su due cooperative, la Karibu e il Consorzio Aid, che si occupano dell’accoglienza, della gestione e di vari servizi per i migranti e che sono amministrate tra gli altri dalla suocera di Soumahoro. Il motivo sarebbero dei presunti mancati pagamenti degli stipendi di alcuni migranti che lavoravano per conto delle cooperative, ma molti dettagli non sono ancora chiari. Soumahoro aveva scritto un post su Facebook in cui parlava genericamente di falsità, spiegando di non essere «né indagato né coinvolto in nessuna indagine».

– Leggi anche: L’indagine sulle cooperative gestite dalla suocera di Aboubakar Soumahoro

Senza spiegare precisamente a chi si rivolge, nel video Soumahoro dice cose come «Voi mi volete morto», «Voi mi volete distruggere ma avete paura delle mie idee, avete paura di chi lotta», ed elenca i diritti e le battaglie per cui si è speso nella sua carriera politica. «Mi disprezzate, mi odiate, e io vado fiero di questo vostro odio», continua, aggiungendo che la «montagna di fango» in cui è finito «non seppellirà» le sue idee.

 

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