L’indaffaratissimo allenatore che a queste Olimpiadi lavora con 16 pattinatori di 13 paesi diversi
E che, per questo, deve cambiare divisa di continuo durante le gare

Alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina il 38enne francese Benoit Richaud lavora con 16 atleti nel pattinaggio di figura, essendo uno dei coreografi migliori di questo sport. Dato che i suoi atleti provengono da 13 paesi diversi, durante una competizione Richaud deve cambiare più volte la sua divisa per mostrarsi con loro alla fine della gara. In quella a squadre dell’8 febbraio, per esempio, è stato visto prima con quella della Georgia e, solo 15 minuti dopo, con quella del Canada.
Una situazione simile si è ripetuta nella gara individuale maschile di martedì. Richaud era nello staff di sette pattinatori diversi e, per quattro di loro, svolgeva proprio il ruolo di allenatore. Due suoi atleti, il francese Adam Siao Him Fa e il georgiano Nika Egadze, si sono pure esibiti uno dopo l’altro, costringendolo a cambiarsi ancora più rapidamente del solito.
Una gestione di questo tipo richiede un’organizzazione molto precisa. Richaud ha spiegato alla BBC che, quando possibile, prepara tutto quello che gli serve nello spogliatoio del pattinatore, anche se normalmente non sarebbe consentito. In alternativa, si affida ai manager delle squadre nazionali, che gli tengono la giacca e gliela consegnano al momento opportuno.
Per lui, però, la parte più difficile del lavoro è un’altra, cioè quella emotiva: «Se uno rende poco e l’altro tanto, nascono emozioni difficili da esprimere. Quando sei con il tuo atleta, sei completamente con lui».


