Il lago che ha cambiato colore in Iran

Il lago che ha cambiato colore in Iran

Il lago di Urmia è un lago salato nel nord dell’Iran, vicino al confine con la Turchia. Negli ultimi decenni, nei periodi di piena ha raggiunto una lunghezza di 140 chilometri e una larghezza di 50 chilometri. Il National Geographic ha scritto che negli ultimi 14 anni il lago ha perso il 70 per cento della sua superficie. Fino a qualche mese fa era famoso per un colore molto tendente al verde: lo si vede bene in una foto scattata ad aprile. Da un po’ di tempo il lago è invece diventato rosso. Lo mostrano benissimo alcune immagini satellitari scattate a metà luglio dalla Nasa: è colpa di alghe e batteri che hanno colorato l’acqua. Le alghe si chiamano Dunaliella salina: di solito sono verdi ma quando l’acqua è molto salata (una conseguenza del progressivo prosciugarsi delle acque) diventano rosse.

lago-rosso

Un’aquila che cattura un falco dal suo nido

Un'aquila che cattura un falco dal suo nido

Explore.org è un sito che permette agli utenti di guardare dal vivo, grazie a delle webcam, la vita di molti animali selvatici come orsi, cetacei, trichechi e aquile. Passare del tempo a osservare gli animali dallo schermo del computer è molto rilassante – spesso si guardano uova nel nido o orsi che cacciano in un fiume – ma a volte può succedere che si assista a scene un po’ agitate. Un video registrato ieri intorno alle 19 ora locale ad Hog Island, al largo del Maine, negli Stati Uniti, mostra un nido con tre piccoli falchi pescatore che viene attaccato da due aquile calve, una delle quali ne prende uno e vola via. Degli altri due falchi uno è scappato durante l’attacco dell’aquila, e non è stato ancora ritrovato, mentre un altro, come si vede nel video, è rimasto al sicuro nel nido.

Ora c’è anche il partito di “Game of Thrones”

Ora c'è anche il partito di "Game of Thrones"

Mancano meno di 100 giorni alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Dopo le recenti convention i candidati dei Democratici e dei Repubblicani sono Hillary Clinton e Donald Trump. Intanto è uscita o sta per essere distribuita anche online – su Amazon, su Google Play e su altri siti simili – la sesta stagione di Game of Thrones: una serie tv in cui si parla molto di lotta per il potere ma dove i modi per decidere chi comanda raramente implicano delle elezioni. Per promuovere l’arrivo online della serie è stato però creato il sito thegotparty.com, in cui ci si immaginano delle primarie per il partito di Game of Thrones: durano fino a fine agosto e i candidati sono quattro, con rispettivi vicepresidenti: Daenerys Targaryen con Tyrion Lannister, Jon Snow con Lyanna Mormont, Cersei Lannister con Qyburn e Petyr – Ditocorto – Baelish con Sansa Stark (e qui bisognerebbe capire cosa ne pensa lei). Il partito di Game of Thrones ha anche un video elettorale, ovviamente. (GOP, Grand Old Party, è uno dei nomi del partito Repubblicano statunitense).

Nuovo Flash