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  • Mercoledì 11 febbraio 2026

L’attesissima esibizione del pattinatore Ilia Malinin a Milano Cortina

Ilia Malinin durante l'esibizione a Milano, 10 febbraio 2026 (AP Photo/Christophe Ena)
Ilia Malinin durante l'esibizione a Milano, 10 febbraio 2026 (AP Photo/Christophe Ena)

L’esibizione di martedì dello statunitense Ilia Malinin a Milano Cortina 2026 era attesissima: non solo perché a soli 21 anni è considerato il pattinatore di figura più bravo al mondo, ma anche perché sabato era arrivato secondo contro il giapponese Yuma Kagiyama nel programma corto nella gara a squadre. Al Washington Post Malinin aveva detto di aver pattinato «al 50 per cento» delle proprie possibilità, e ha raccontato che il caos delle Olimpiadi lo aveva colto impreparato, tanto che martedì mattina era andato a Bergamo per trovare un po’ di pace e allenarsi in un contesto più tranquillo.

Alla fine martedì sera Malinin è arrivato primo nel programma corto del singolo maschile, cioè quello con gli elementi tecnici obbligatori. La sua esibizione è stata strabiliante: ha ottenuto 108,16 punti, 5 in più del secondo in classifica, Kagiyama, che ne ha fatti 103,07.

I giudici hanno assegnato 14,77 punti al suo quad flip e 22,03 punti per un quad lutz seguito da un triplo toeloop (altri salti complessi e molto tecnici). In totale ha ottenuto 62,35 punti per gli elementi tecnici. Venerdì si esibirà nel programma libero, che invece è più lungo e prevede molta più libertà di esecuzione. Ci sono grandi aspettative anche per quella gara, in cui poi si deciderà la medaglia.

Malinin è nato a Fairfax, in Virginia, ma è figlio di due pattinatori di figura nati in Unione Sovietica, Tatiana Malinina e Roman Skorniakov. Iniziò a pattinare a 6 anni e nel 2022 arrivò secondo ai campionati statunitensi senza però essere scelto per partecipare alle Olimpiadi invernali di Pechino, in Cina. Queste sono le sue prime Olimpiadi.

Ha già vinto un oro nella gara a squadre del pattinaggio di figura (dove l’Italia ha ottenuto il bronzo) ed è appunto il favorito per il singolo maschile. Negli ultimi anni si è distinto per essere notevolmente più bravo di tutti i suoi colleghi, finendo spesso a gareggiare di fatto contro i suoi stessi record: è l’unico al mondo a saper eseguire il quadruplo axel, un salto difficilissimo, e nelle sue performance introduce anche i pericolosi backflip, i salti all’indietro che fino a poco tempo fa erano vietati.

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