Il Guardian ha pubblicato i nomi di 34.361 persone morte mentre provavano a raggiungere l’Europa, dal 1993 ad oggi

Il Guardian ha pubblicato i nomi di 34.361 persone morte mentre provavano a raggiungere l'Europa, dal 1993 ad oggi

Nel numero di oggi del quotidiano britannico Guardian sono stati pubblicati i nomi  di 34.361 persone morte mentre provavano a raggiungere l’Europa, dal 1993 ad oggi. La lista è stata compilata da United for Intercultural Action, un gruppo che raccoglie 550 organizzazioni che lavorano contro il razzismo in 48 paesi del mondo. Altre informazioni sulla lista – che si può scaricare anche in PDF – le trovate qui.

I tifosi giapponesi e senegalesi ai Mondiali hanno pulito gli spalti dopo la partita

I tifosi giapponesi e senegalesi ai Mondiali hanno pulito gli spalti dopo la partita

Dopo la partita di lunedì tra Colombia e Giappone dei Mondiali in Russia, vinta a sorpresa dal Giappone per 2 a 1, sono circolati online diversi video che mostrano i tifosi giapponesi presenti allo stadio di Saransk pulire gli spalti, poco dopo il fischio finale. I video sono stati molto condivisi e commentati, visto che non è esattamente la norma che i tifosi raccolgano la spazzatura lasciata tra i sedili, e soprattutto dopo una vittoria inaspettata ai Mondiali. Ma Scott McIntyre, giornalista di calcio che lavora in Giappone, ha spiegatoBBC che quello di pulire ciò che si è sporcato è un comportamento normale per la cultura giapponese, insegnato fin dall’infanzia e applicato a tutti gli aspetti della vita quotidiana.

I giapponesi, comunque, non sono gli unici tifosi che sono stati ripresi mentre pulivano gli spalti dopo la partita. Sta girando un video simile che riguarda i tifosi del Senegal, girato dopo la partita tra Senegal e Polonia, martedì 19.

«Mi devi chiamare signor Presidente»

«Mi devi chiamare signor Presidente»

Il presidente francese Emmanuel Macron ha rimproverato un ragazzino che lo aveva chiamato “Manu” durante una visita al Fort Mont-Valérien, un forte militare nella periferia di Parigi che durante la Seconda guerra mondiale fu usato dai nazisti come prigione per i partigiani francesi. Macron stava salutando una scolaresca, quando uno dei ragazzini dopo aver cantato qualche verso dell’Internazionale socialista lo ha salutato dicendo «Come va, Manu?». Macron si è fermato e nonostante le immediate scuse del ragazzino – «scusi signor Presidente» – gli ha detto che doveva comportarsi bene e chiamarlo «Signor presidente della Repubblica o Signore».

Poi, in riferimento alla canzone che stava cantando il ragazzino, Macron gli ha detto: «il giorno che vorrai fare la rivoluzione, prima ti laurei per poterti mantenere. Poi potrai dare lezioni ad altri».

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