Il concorrente di un talent show afghano che assomiglia a Justin Trudeau

Il concorrente di un talent show afghano che assomiglia a Justin Trudeau

Un concorrente di Afghan Star, un talent show musicale molto popolare in Afghanistan, è diventato famoso per la sua somiglianza con il primo ministro del Canada, Justin Trudeau. Abdul Salam Maftoon, 29 anni, vive in un villaggio nella regione nord occidentale del Badakhshan e solitamente suona ai matrimoni e alle feste di compleanno. Non aveva mai sentito parlare del primo ministro del Canada fino a che un giudice del talent show non ha fatto notare la somiglianza tra i due. Maftoon è moro e con gli occhi scuri, mentre Trudeau ha gli occhi azzurri, ma per il resto fisionomicamente si assomigliano parecchio.

Il video in cui Maftoon parla della sua somiglianza con Trudeau è stato visto e condiviso centinaia di volte su Twitter, così come gli accostamenti delle loro foto. Maftoon è stato più volte definito il «gemello disperso di Trudeau». Maftoon ritiene che la sua fama improvvisa abbia aumentato del 50 per cento le sue possibilità di vincere il talent show, la cui finale si terrà il 21 marzo, la vigilia dell’anno nuovo persiano.

Il trailer di “Spider-Man: Far From Home”, con Peter Parker a Venezia

Il trailer di "Spider-Man: Far From Home", con Peter Parker a Venezia

È online il trailer di Spider-Man: Far From Home, che sarà il 23° film dell’Universo cinematografico Marvel e l’ultimo di quella che è nota come “fase tre” (cioè quella di Avengers: Endgame). Il nuovo film con Spider-Man parlerà di una vacanza in Europa di Peter Parker e amici, che sarà però interrotta dall’arrivo dei cattivi di turno: in questo  caso gli Elementali, che combatterà con l’aiuto di Mysterio, interpretato da Jake Gyllenhaal. Tra le località in cui Spider-Man va in vacanza c’è anche Venezia. Il film uscirà a luglio, dopo che Avengers: Endgame e Captain Marvel avranno risposto a molte delle domande che chi ha visto Avengers: Infinity War ancora si sta probabilmente facendo.

La pubblicità di Gillette contro la “mascolinità tossica” e a favore del #MeToo

La pubblicità di Gillette contro la "mascolinità tossica" e a favore del #MeToo

Gillette ha fatto una pubblicità femminista a sostegno del movimento #MeToo, riprendendo il suo storico slogan “il meglio di un uomo” accompagnandolo con scene che mostrano il sessismo nei film e sui posti di lavoro o con altre di violenza tra ragazzi. Una voce fuori campo chiede se il bullismo e le molestie sessuali siano davvero il meglio che un uomo può ottenere. Nel video sono anche presenti esempi positivi di uomini che intervengono per fermare scene di litigi tra ragazzi o per riprendere altri uomini quando dicono cose sessualmente inappropriate alle donne che passano per strada.

La pubblicità ha suscitato però molte critiche, soprattutto da parte di alcuni uomini. La rivista statunitense di estrema destra The New American ha attaccato il messaggio pubblicitario di Gillette dicendo che «riflette molte false supposizioni», scrivendo che gli uomini «sono il sesso più selvaggio» e che questo spiega anche «il loro dinamismo». Gillette ha dichiarato che la pubblicità fa parte di un’iniziativa più ampia per promuovere «versioni positive, inclusive e salutari di ciò che significa essere un uomo».

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