La grattugia di Ikea, che ora assomiglia al Mac Pro di Apple

La grattugia di Ikea, che ora assomiglia al Mac Pro di Apple

A inizio giugno Apple aveva presentato alcuni nuovi prodotti, compreso un nuovo computer desktop Mac Pro, il computer più potente e costoso prodotto da Apple. Tra le altre cose, si era fatto notare per la sua struttura esterna in acciaio e per un aspetto che a molti aveva fatto pensare a una grattugia.

L’agenzia pubblicitaria bulgara The Smarts ha visto che su Internet se ne parlava e ha quindi realizzato un’immagine per promuovere a tema una normale grattugia di Ikea. La grattugia, che già esisteva e che si trova anche in Italia, si chiama IDEALISK e costa meno di cinque euro. I riferimenti a Apple sono nella frase in alto – “Progettato per le mele” – e nel fatto che la “i” iniziale sia in minuscolo (proprio come si usa per i prodotti Apple).

La storia delle donne photoshoppate nella foto di Brunello Cucinelli

La storia delle donne photoshoppate nella foto di Brunello Cucinelli

Tra il 23 e il 25 di maggio l’imprenditore italiano e stilista Brunello Cucinelli ha ospitato nella sua grande casa di Solomeo, in Umbria, un gruppo di imprenditori e dirigenti del mondo della tecnologia statunitense. Erano lì per una sorta di evento privato dedicato a discutere i principi di quello che Cucinelli chiama “capitalismo umanistico”: un approccio all’imprenditoria che lo ha reso molto famoso, con grande attenzione per i suoi dipendenti e per il ruolo sociale che possono avere gli imprenditori, e che ha usato anche come uno strumento di marketing. Tra gli altri – aveva raccontato Cucinelli – a Solomeo c’erano anche il fondatore e CEO di Amazon Jeff Bezos, l’ex CEO di Twitter Dick Costolo, il co-fondatore di LinkedIn Reid Hoffman e il fondatore e CEO di Dropbox Drew Houston: un bucolico articolo di GQ ha poi raccontato come erano andate le cose in quei giorni, tra incontri informali e passeggiate nei campi.

Sul suo account Instagram, Cucinelli ha pubblicato due foto scattate durante quei giorni, e una era una foto di gruppo con quasi tutti i partecipanti. Manca Bezos ma ci sono quasi tutti gli altri, incluse Lynn Jurich co-fondatrice e CEO di Sunrun, società che si occupa di energia solare, e Ruzwana Bashi fondatrice e CEO di Peek.com, un sito di viaggi.

Mercoledì il giornalista di BuzzFeed Ryan Mac si è però accorto che la foto aveva qualcosa di strano: le immagini delle due donne – Jurich, al centro, e Bashi, a sinistra – sembravano essere state aggiunte alla foto originale. Se si guarda la foto con attenzione si può notare anche a occhio, ma poi Mac ha trovato le prove: la foto originale era stata pubblicata da altre persone, mentre Cucinelli aveva pubblicato una versione della foto manipolata.

Inizialmente qualcuno ha pensato che Jurich e Bashi non fossero state presenti agli incontri di Cucinelli, ma loro stesse hanno smentito confermando che fossero lì. L’ufficio stampa di Cucinelli ha poi spiegato ad AGI che le loro immagini erano state aggiunte con il loro consenso quando ci si era accorti che mancava una foto di gruppo con tutti i partecipanti. Non è chiaro invece come mai non ci sia Bezos nella foto; BuzzFeed ha scritto che lui non ha voluto. L’ufficio stampa di Amazon non ha voluto commentare la sua partecipazione agli incontri – di cui l’articolo di GQ racconta anche alcuni aneddoti – ma Nirav Tolia, fondatore del social network Nextdoor e co-organizzatore degli eventi a Solomeo, ha confermato al Post che Bezos ci fosse. La foto manipolata è stata cancellata dall’account Instagram di Cucinelli.

I sacchetti di plastica che fanno passare la voglia di usare i sacchetti di plastica

I sacchetti di plastica che fanno passare la voglia di usare i sacchetti di plastica

Un negozio di alimentari di Vancouver, in Canada, ha adottato un modo insolito per scoraggiare i suoi clienti dall’usare sacchetti di plastica, che spesso vengono usati una sola volta e poi gettati. Chi acquisterà con la sua merce anche un sacchetto di plastica, infatti, ne riceverà uno con scritte sopra come: “Negozio di strani video per adulti” e “Unguento per verruche all’ingrosso”.

Secondo David Lee Kwen, proprietario del negozio, questa campagna servirà a aumentare la sensibilità dei clienti sul tema dello smaltimento della plastica, uno degli agenti maggiormente inquinanti al mondo, spingendoli a preferire sacchetti e buste della spesa più ecologici. «Ci sono così tante persone che hanno sacchetti riutilizzabili e si dimenticano di portarli con sé. Vogliamo aiutare i clienti a ricordarsi di usarli, e in questo modo difficilmente possono dimenticarlo».

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