La puntata dei Simpson ispirata a Morrissey non è piaciuta all’entourage di Morrissey

La puntata dei Simpson ispirata a Morrissey non è piaciuta all'entourage di Morrissey

Lo scorso fine settimana negli Stati Uniti è andato in onda un nuovo episodio della serie tv animata I Simpson ispirato a Morrissey, l’ex cantante della band inglese degli Smiths, che ha fatto irritare l’agente del cantante Peter Katsis per come è stato rappresentato il personaggio. La puntata è intitolata “Panic on the streets of Springfield” – titolo che ricalca il testo di uno dei pezzi più famosi della band, “Panic” – e racconta di come Lisa si invaghisca di una versione immaginaria del cantante della fittizia band degli Snuffs, che è chiamato Quilloughby ed è doppiato dall’attore britannico Benedict Cumberbatch.

È una storia ispirata evidentemente alla longeva attrattiva esercitata sui giovani dagli Smiths, band che suonò negli anni Ottanta ma che rimane amatissima ancora oggi. Negli ultimi anni, però, Morrissey è stato spesso accusato di xenofobia per varie dichiarazioni e interviste, e il suo fascino è via via diminuito. Nella puntata dei Simpson, Lisa decide di andare a vedere un concerto di Quilloughby ai giorni nostri e trova un artista di mezz’età ingrassato, avido e razzista, che ha perso tutti i suoi ideali.

Sulla pagina Facebook ufficiale di Morrissey, Katsis ha criticato gli autori dei Simpson, dicendo che negli ultimi tempi la serie «si è ridotta a cercare di sfruttare banali polemiche e a rappresentare dicerie aggressive», e che Morrissey non si è mai comportato come il personaggio descritto nella puntata. Poi se l’è presa anche con Cumberbatch, chiedendosi se sia «uno stronzo grande come gli autori dei Simpson, o il team di Fox», la rete televisiva americana che produce la serie.

La puntata è disponibile su Hulu, ma se ne trovano alcuni spezzoni anche su YouTube.

Un QR code nel cielo formato da 1.500 droni, a Shanghai

Un QR code nel cielo formato da 1.500 droni, a Shanghai

Per celebrare l’anniversario del videogioco “Princess Connect! Re: Dive”, l’azienda che l’ha prodotto, Cygames, ha organizzato un evento a Shanghai, in Cina, in cui 1.500 droni hanno realizzato diverse coreografie legate al videogioco, e tra le altre cose hanno formato nel cielo un QR code scannerizzabile. Un QR code (QR sta per “Quick Response”, risposta rapida) è una sorta di codice a barre che contiene informazioni (come un indirizzo internet, l’attivazione di un pagamento online o un messaggio di testo) che possono essere sbloccate inquadrando il codice con la fotocamera dello smartphone. Nel caso dell’evento a Shanghai, il QR code conteneva un link a contenuti da leggere sul gioco e al download del gioco stesso per chi volesse installarlo sul telefono.

I QR code sono molto usati in Cina, sia per consentire operazioni di pagamento tramite app sia per operazioni di marketing. Anche i droni in Cina sono usati spesso per la promozione delle aziende. Per esempio all’inizio di aprile, sempre a Shanghai, la casa automobilistica Genesis ha battuto il record mondiale per il maggior numero di droni usati in un’esibizione simultanea, anche in questo caso con scopi pubblicitari.

 

BBC ha ricevuto 109.741 reclami per la sua copertura della morte del principe Filippo

BBC ha ricevuto 109.741 reclami per la sua copertura della morte del principe Filippo

BBC ha confermato di aver ricevuto 109.741 reclami dai suoi spettatori riguardo alla copertura della morte del principe Filippo, avvenuta venerdì 9 aprile, e alla conseguente cancellazione di alcuni popolari programmi previsti per la giornata.
Per comunicare la notizia della morte di Filippo e dare spazio agli approfondimenti giornalistici dedicati, BBC aveva interrotto i programmi in corso e aveva annullato gran parte del palinsesto previsto per le ore successive.
Tra i programmi che non sono andati in onda c’era il popolarissimo “EastEnders” (una soap opera che va in onda dagli anni ’80) e la finale di “MasterChef”. Molti spettatori non hanno apprezzato lo stravolgimento del palinsesto e hanno scritto a BBC per lamentarsene.

«Si trattava di un evento che ha generato moltissimo interesse sia a livello nazionale sia a livello internazionale», ha spiegato BBC in un comunicato. «Riconosciamo che alcuni spettatori possano essere stati insoddisfatti del tipo di copertura che abbiamo scelto, e dell’impatto che questa ha avuto sui palinsesti di radio e tv». BBC ha riferito anche che in base al numero di reclami ricevuti, la copertura per la morte di Filippo è l’evento per cui gli spettatori si sono lamentati di più nell’intera storia dell’emittente.

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