Il video di Harry e Meghan che invitano a registrarsi per votare alle elezioni statunitensi

Il video di Harry e Meghan che invitano a registrarsi per votare alle elezioni statunitensi

Martedì Harry e Meghan, il duca e la duchessa del Sussex, hanno realizzato un video in cui hanno invitato i cittadini statunitensi a registrarsi nelle liste elettorali per votare alle elezioni presidenziali del prossimo 4 novembre. Il video è stato mandato in onda durante una trasmissione speciale ABC durante la quale è stata rivelata la lista delle 100 persone più influenti del mondo secondo la rivista TIME, tra cui ci sono anche il duca e la duchessa del Sussex.

Il video è stato mandato in onda in occasione del National Voter Registration Day, una giornata istituita nel 2012 per invitare la popolazione a registrarsi nelle liste elettorali in tempo per le elezioni. Meghan Markle, che è statunitense, ha detto che ogni quattro anni viene ripetuto ai cittadini statunitensi che è l’elezione più importante della loro vita, specificando che però è davvero così: «Quando votiamo i nostri valori diventano azioni e le nostre voci vengono ascoltate».

Harry ha esortato gli statunitensi a rifiutare l’incitamento all’odio, la disinformazione e un uso aggressivo di Internet. Il video ha suscitato critiche nel Regno Unito perché avrebbe violato il protocollo che richiede ai membri della famiglia reale la neutralità politica. Harry e Meghan però, dopo il loro accordo con la regina Elisabetta dello scorso 18 gennaio, non sono più «membri attivi» della casa reale britannica.

La nuova schermata Home degli iPhone è molto più personalizzabile di prima

La nuova schermata Home degli iPhone è molto più personalizzabile di prima

Negli ultimi giorni in molti sui social network hanno condiviso le loro versioni personalizzate della schermata principale (“Home”) dei loro iPhone, con sfondi e soprattutto icone delle applicazioni diverse da quelle predefinite fornite da Apple e dagli altri produttori di app. Storicamente gli iPhone non hanno mai offerto grandi livelli di personalizzazione per quanto riguarda la grafica, se confrontati con Android, per una esplicita scelta di Apple di mantenere il più coerente possibile le impostazioni grafiche all’interno di iOS, il suo sistema operativo per iPhone e iPad.

Le possibilità di personalizzazione continuano a essere meno di quelle dei rivali, ma dalla settimana scorsa con l’introduzione del nuovo iOS 14 qualcosa è cambiato, grazie all’aggiunta dei widget (piccole anteprime delle app) che possono essere inseriti in Home al posto delle classiche icone per le applicazioni. Sfruttando questa possibilità, e la personalizzazione di alcune icone tramite il sistema di scorciatoie Comandi (già disponibile da iOS 12), diversi utenti hanno modificato sensibilmente l’apparenza della schermata principale del loro iPhone.

Come si intuisce dagli esempi qui sopra, alcune personalizzazioni sono più funzionali ed esteticamente apprezzabili di altre. Ai più tecnologicamente anziani potrebbe tornare in mente Winamp, il software per riprodurre i file MP3 che dava la possibilità di cambiare la grafica della sua interfaccia, in modo piuttosto artigianale e caricando file per le immagini e per i singoli tasti. The Verge ha pubblicato una guida per provare a personalizzare la propria Home: servono molta pazienza e tempo libero.

Boris Johnson dice che l’epidemia nel Regno Unito va peggio perché «noi amiamo la libertà»

Boris Johnson dice che l'epidemia nel Regno Unito va peggio perché «noi amiamo la libertà»

Martedì il primo ministro britannico Boris Johnson è intervenuto alla Camera dei Comuni per presentare una serie di nuove restrizioni per cercare di contenere il nuovo aumento di casi di contagio da coronavirus. Il deputato laburista Ben Bradshaw gli ha chiesto se il fatto che altri paesi europei come Germania e Italia abbiano tassi di contagio minori sia dovuto a un sistema di test e tracciamento migliore. Johnson ha risposto che «l’unica significativa differenza tra il nostro paese e molti altri del mondo è che noi amiamo la libertà. Se si guarda alla storia di questo paese negli ultimi 300 anni, si può dire che è qui che sono nati tutti i progressi [del mondo], dalla libertà di parola alla democrazia. Ed è molto difficile chiedere al popolo britannico di obbedire uniformemente alle linee guida come sarebbe necessario».

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