Google Street View rispetta la privacy delle mucche

Google Street View rispetta la privacy delle mucche

Un giornalista del Guardian si è accorto che Google Street View – il servizio di Google Maps che dal 2007 permette agli utenti di vedere parti di molti posti del mondo grazie a fotografie a 360 gradi – ha oscurato il muso di una mucca in una delle immagini che si possono vedere cercando Coe Fen, vicino a Cambridge, nel Regno Unito. Dal 2008 Street View oscura i volti delle persone che vengono fotografate insieme a strade, edifici e monumenti per proteggere la loro privacy.

Il tweet di David Shariatmadari, il giornalista del Guardian, in cui si vede l’immagine con la mucca, risalente all’agosto 2015, è stato ritwittato più di 12mila volte. Ovviamente il software di riconoscimento di Google ha fatto un errore oscurando il muso della mucca: lo prova il fatto che dietro l’animale ci sia un’altra mucca senza il muso oscurato.

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Grazie a Google Street View si possono vedere molte cose interessanti in tutto il mondo, tra cui arrestiorsi polari nel nord est del Canada, come finiscono le strade in tutto il mondo, molti gabbiani, cosa rimane di un’isola giapponese che probabilmente negli anni Cinquanta era il posto più densamente popolato del mondo, persone che puliscono finestre in modi rischiosi e cosa si vede dal grattacielo più alto del mondo.

Il gran gol da centrocampo di Nicola Sansone

Il gran gol da centrocampo di Nicola Sansone

Una delle coppie d’attacco più strane della nuova stagione del calcio europeo è quella formata da Nicola Sansone e Alexandre Pato al Villarreal, nella Liga spagnola. Pato è il più famoso dei due, perché ha giocato a lungo nel Milan e perché fino a qualche anno fa era considerato una delle più grandi promesse del calcio mondiale: poi però ha avuto una lunga serie di infortuni, che prima lo hanno allontanato dal campo e poi lo hanno riportato in Brasile. Al Villarreal Pato gioca insieme a Nicola Sansone, attaccante italiano di 25 anni cresciuto nel Bayern Monaco e fino all’anno scorso giocatore del Sassuolo. Il Villarreal lo ha comprato in estate per 13 milioni di euro e in Spagna Sansone sembra essersi ambientato bene: ha segnato tre gol in sette partite di campionato, due dei quali domenica contro la Real Sociedad. Il primo dei due è uno di quei gol che si vedono raramente, cioè un lungo pallonetto teso e potente calciato da pochi metri oltre la linea del centrocampo, che ha sfiorato i guantoni del portiere avversario quel tanto che basta per entrare in porta.

Il video di Obama che invita i neri ad andare a votare (con molta decisione)

Il video di Obama che invita i neri ad andare a votare (con molta decisione)

Durante un discorso alla Congressional Black Caucus Foundation, la fondazione animata dai deputati e dai senatori afroamericani statunitensi, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha pronunciato sabato un atteso discorso: l’ultimo discorso alla fondazione del primo presidente nero. Durante il suo discorso, Obama è apparso appassionato come poche altre volte nella sua carriera, soprattutto quando ha spiegato perché gli elettori neri l’8 novembre devono andare a votare. Si tratta di un tema molto importante in vista delle elezioni: storicamente i neri votano in gran maggioranza per i Democratici ma sono tra gli elettori che è più difficile convincere ad andare a votare. Nel 2008 e nel 2012 la candidatura di Obama portò a un record di affluenza tra i neri; Obama dice che sarebbe «un insulto personale» se quest’anno non dovesse accadere lo stesso.

Quindi non voglio sentire nessuno dire che il suo voto non importa, che non importa chi eleggiamo – leggete la nostra storia! Importa. Dobbiamo portare la gente a votare. Anzi, se proprio volete salutare me e Michelle come si deve – e quello era un video bellissimo – non limitatevi a guardarci camminare sul viale del tramonto. Fate iscrivere la gente nelle liste elettorali. Se avete a cuore la nostra eredità politica, rendetevi conto che tutto quello per cui ci siamo battuti è in gioco. Tutti i progressi che abbiamo ottenuto sono in gioco. Forse il mio nome non sarà sulla scheda elettorale, ma ci sono i nostri progressi. La tolleranza è sulla scheda elettorale. La democrazia è sulla scheda elettorale. La giustizia è sulla scheda elettorale. Le scuole migliori sono sulla scheda elettorale. La fine dell’incarcerazione di massa è sulla scheda elettorale, adesso!

E c’è una candidata che ci farà fare dei passi avanti su tutte queste cose. E ce n’è un altro il cui principio fondamentale, il tema centrale della sua candidatura, è l’opposizione a tutte queste cose. I voti che non importano non esistono. Tutti i voti contano. E dopo la storica affluenza del 2008 e del 2012, soprattutto nella comunità afroamericana, considererei un insulto personale, un insulto alla mia eredità politica, se questa comunità dovesse abbassare la guardia e non dovesse attivarsi in quest’elezione. Volete salutarmi come si deve? Andate a votare. Io lavorerò il più duramente possibile per far sì che più persone possibili vadano a votare.

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