Google dice che Google.com è “parzialmente pericoloso”

Google dice che Google.com è "parzialmente pericoloso"

Secondo la funzione “Navigazione sicura”, lo strumento di Google che rileva la presenza di siti non sicuri o compromessi da attacchi informatici, Google.com è “parzialmente pericoloso” perché alcune sue pagine “hanno contenuti ingannevoli al momento”. La pagina dedicata elenca quali sono i pericoli nell’utilizzo e tra questi c’è il reindirizzamento verso “siti web pericolosi che installano malware sui computer”. In pratica Google sta dicendo che il suo stesso motore di ricerca non è del tutto affidabile per la sicurezza, ma non è chiaro se si tratti di un errore del sistema di segnalazione. Il dominio Google.it, cioè la versione italiana del motore di ricerca, è indicato come “non pericoloso”.

google-pericoloso

Il video del M5S per la campagna elettorale a Milano

Il video del M5S per la campagna elettorale a Milano

Gianluca Corrado, candidato a sindaco di Milano per il Movimento 5 Stelle, ha condiviso su Facebook un video per la sua campagna elettorale. Scrive Corrado: «Da oggi la nostra corsa a Palazzo Marino ha anche una colonna sonora. Grazie all’autore Simone Abbruzzi, a tutti gli attivisti e ai portavoce che hanno partecipato».

Il modo migliore per lavarsi le mani, secondo la scienza

Il modo migliore per lavarsi le mani, secondo la scienza

I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC), un organo di controllo sulla sanità pubblica statunitense, e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’agenzia dell’ONU per la salute, indicano due metodi diversi per lavarsi le mani. I ricercatori della Glasgow Caledonian University hanno testato i due metodi per capire quale fosse il più efficace, e hanno scoperto che il migliore è quello dell’OMS. Il metodo dell’OMS prevede sei passaggi, mentre quello del CDC solo tre: di conseguenza il primo, in media, richiede più tempo del secondo, 43,5 secondi contro 35. I ricercatori hanno fatto dei test su 42 medici e 78 infermieri di un ospedale, metà dei quali utilizzavano il primo metodo, metà il secondo. I test batteriologici sulle loro mani dopo il lavaggio hanno scoperto che il metodo con sei passaggi – forse poco sorprendentemente – riduce di più il numero di batteri presenti. E quindi questo è il metodo, come descritto dal Ministero della Salute italiano, che adotta il protocollo dell’OMS (i sei passaggi si contano a partire dall’immagine numero 2, fino alla 7).

mani-1

Nuovo Flash