Quella volta che George H. W. Bush vomitò sul primo ministro giapponese, 25 anni fa

Quella volta che George H. W. Bush vomitò sul primo ministro giapponese, 25 anni fa

L’8 gennaio 1992, 25 anni fa, il presidente degli Stati Uniti George H.W. Bush – il padre di George W. Bush – si sentì male durante una cena di stato in Giappone e vomitò addosso all’allora primo ministro giapponese Kiichi Miyazawa: la scena fu registrata, mostrata dai media e poi ripresa da sketch comici. Molte persone si preoccuparono della salute del presidente, che nel video sembrava aver perso conoscenza. All’epoca Bush aveva 67 anni ed era candidato per un secondo mandato; poi le elezioni le vinse Bill Clinton. Dopo aver lasciato la cena Bush rifiutò di andarsene in un’ambulanza, nonostante stesse abbastanza male, perché non voleva che gli americani si preoccupassero troppo delle sue condizioni di salute; l’ex capo di gabinetto della Casa Bianca Andy Card ha raccontato che il presidente continuò a vomitare nella limousine che lo riportò in hotel, anche addosso a lui.

Alla cena, organizzata nel corso di un viaggio di dodici giorni del presidente nei paesi asiatici, erano presenti 135 diplomatici. Quel pomeriggio Bush aveva giocato una partita di tennis in doppio con un ex ambasciatore statunitense in Giappone contro l’imperatore Akihito e suo figlio Naruhito. Nel video si vede la First Lady Barbara Bush soccorrere il marito con l’aiuto di un fazzoletto e poi lasciare spazio agli agenti del Secret Service incaricati della difesa del presidente. Da quel giorno in Giappone si usa l’espressione “Bushu-suru” (letteralmente “fare la cosa che ha fatto Bush”) per dire “vomitare”.

Alla festa degli Obama alla Casa Bianca c’erano tutti

Alla festa degli Obama alla Casa Bianca c'erano tutti

La sera di venerdì 6 gennaio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e la First Lady Michelle Obama hanno organizzato una grande festa alla Casa Bianca, per festeggiare gli otto anni della presidenza Obama, visto l’imminente insediamento del suo successore Donald Trump. La Casa Bianca non ha diffuso informazioni ufficiali sulla festa, che era una specie di evento informale: le molte celebrità invitate hanno però condiviso sui social network alcune foto, che danno l’idea di una festa molto speciale. Non c’è una lista confermata degli invitati, ma i giornali americani dicono che alla festa c’erano, tra gli altri, Tom Hanks, David Letterman, Bruce Springsteen, Paul McCartney, Jerry Seinfeld, Steven Spielberg, Magic Johnson, Charles Barkley, Lena Dunham,Robert De Niro, Stevie Wonder, Oprah Winfrey, George Clooney, Bradley Cooper, George Lucas, Meryl Streep, Jon Hamm, Samuel L. Jackson, Olivia Wide, JJ Abrams, Dave Chappelle, Anna Wintour, Usher, John Legend, Billy Eichner, Tyler Perry, Chance the Rapper e diverse altre celebrità. La maggior parte delle persone che secondo i media americani erano alla festa è stata effettivamente fotografata fuori dalla Casa Bianca, prima che l’evento iniziasse. I siti di musica dicono anche che Solange Knowles, Pharrell Williams e i Roots hanno suonato alcune canzoni. Chance the Rapper ha condiviso una Storia di Instagram mentre usciva dalla Casa Bianca alle quattro e mezza di mattina, dicendo che la festa era stata “fantastica”.

The one party we’ll wait in line to get into… @johnlegend @chrissyteigen @jerryseinfeld @jessseinfeld @mimisam28 #whitehouse

Una foto pubblicata da djcassidy (@djcassidy) in data:

Stumbling out of the White House at 4am after an incredible night celebrating 8 incredible years. 😭

Una foto pubblicata da Olivia Wilde (@oliviawilde) in data:

https://twitter.com/chancetherapper/status/817514411363540992

Il video di “No Plan”, una delle ultime canzoni scritte da David Bowie

Il video di "No Plan", una delle ultime canzoni scritte da David Bowie

Il 7 gennaio è stato pubblicato su YouTube il video di “No Plan”, una delle ultime tre canzoni scritte da David Bowie, che oggi avrebbe compiuto settant’anni. Prima di morire, il 10 gennaio del 2016, Bowie avrebbe voluto registrare un altro disco dopo Blackstar, che è considerato il suo ultimo lavoro completo. Nel nuovo disco voleva includere anche tre canzoni – “No Plan,” “Killing A Little Time,” e “When I Met You” — scartate da Blackstar, che invece sono state inserite in Lazarus cast album, il disco della colonna sonora del musical Lazarus, pubblicato lo scorso ottobre.

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