La famosa foto della fuga da Saigon

La famosa foto della fuga da Saigon

La rapida vittoria militare ottenuta in Afghanistan dai talebani – che in poche settimane hanno riconquistato il paese e preso quasi del tutto il controllo della capitale Kabul – hanno costretto a una rapida fuga i cittadini stranieri che si trovavano ancora nel paese. Tra sabato 14 agosto e domenica 15 agosto i governi stranieri che avevano missioni diplomatiche in Afghanistan hanno ordinato l’evacuazione del loro personale e le attività per lasciare il paese si sono fatte più intense domenica, quando i talebani sono entrati in città.

Foto e video che sono arrivati da Kabul in queste ore hanno ricordato a molti le foto i video che raccontarono la fuga del personale civile e militare statunitense da Saigon, in Vietnam, quando nell’aprile del 1975 la città fu conquistata dall’esercito nordvietnamita e la guerra finì.

In particolare sta circolando molto una foto che mostra una fila di persone che cercano di salire su un elicottero precariamente appoggiato sul tetto di un edificio di Saigon. Si trattava di uno degli ultimi voli con cui gli Stati Uniti stavano portando al sicuro personale dei servizi segreti e altri collaboratori, mentre i nordvietnamiti erano già arrivati in città. Per anni in molti credettero che quella foto mostrasse la fuga dall’ambasciata statunitense, ma l’edificio ospitava invece gli uffici della CIA. Sul volo erano presenti perlopiù politici sudvietnamiti con le loro famiglie, mentre il personale diplomatico statunitense venne fatto evacuare su un altro elicottero, partito invece dall’ambasciata degli Stati Uniti. La foto fu scattata dal fotogiornalista olandese Hubert van Es il 29 aprile, un giorno prima della fine della guerra.

Banksy ha confermato di essere l’autore di vari graffiti comparsi in alcune città di mare nel Regno Unito

Banksy ha confermato di essere l'autore di vari graffiti comparsi in alcune città di mare nel Regno Unito

Banksy, probabilmente il più famoso street artist al mondo, ha confermato di essere l’autore di diversi graffiti comparsi negli ultimi giorni in alcune città della costa britannica orientale. Sul suo account Instagram è stato pubblicato un video di tre minuti dal titolo “A Great British Spraycation” (un gioco di parole tra “spray”, cioè uno dei suoi principali strumenti di lavoro, e “vacation”, cioè “vacanza”), che mostra l’artista – col volto sempre coperto – lavorare su alcuni murali.

 

 

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Il messaggio di Cecilia Strada dopo la notizia della morte del padre, Gino Strada

Il messaggio di Cecilia Strada dopo la notizia della morte del padre, Gino Strada

Poco dopo la diffusione della notizia della morte di Gino Strada, medico e fondatore della ong Emergency, la figlia Cecilia Strada ha pubblicato un tweet per ringraziare tutti quelli che l’avevano contattata. Cecilia Strada, che in passato è stata anche presidente di Emergency, ha scritto di avere saputo della morte del padre mentre partecipava a una missione di soccorso dei migranti a bordo della nave di People Saving People, un progetto nato in Italia con l’obiettivo di aggiungere una nave civile a quelle che già operano nel mar Mediterraneo. Nella missione sono state soccorse 85 persone al largo delle coste della Libia. Strada ha aggiunto che partecipare a una missione di questo tipo «è quello che mi hanno insegnato lui [Gino Strada] e la mia mamma».

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