I fischi per il vicepresidente statunitense J.D. Vance durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali

Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance insieme alla moglie Usha Vance, durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, 6 febbraio 2026 (Elsa/Getty Images)
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance insieme alla moglie Usha Vance, durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, 6 febbraio 2026 (Elsa/Getty Images)

Venerdì sera durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ci sono stati molti fischi e “buu” in segno di disapprovazione quando è apparso sul maxischermo dello stadio di San Siro il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, al momento della sfilata della squadra statunitense.

Molti media statunitensi lo hanno notato e raccontato estesamente, legandolo alla discussa presenza a Milano dell’ICE, la criticatissima agenzia di controllo dell’immigrazione che ha messo in atto l’ampia e violenta campagna di espulsioni voluta dal presidente Donald Trump. Intorno a questi fischi è nato anche un piccolo caso mediatico perché NBC, il canale televisivo statunitense che trasmetteva l’evento, ha modificato l’audio per non far sentire al pubblico i fischi al momento dell’inquadratura di Vance. La clip di NBC senza i “buu” è stata condivisa anche dall’account X della Casa Bianca.

Quello qui sotto è un messaggio su X che mostra prima un momento della diretta televisiva della televisione canadese CBC, in cui si possono sentire i fischi e i buu”, e poi lo stesso passaggio mostrato da NBC, in cui i fischi e i “buu” quasi non si sentono.

Il giornalista del Post che era a San Siro ha confermato che la squadra statunitense ha ricevuto molti applausi, che sono diventati per un momento fischi e “buu” quando è stato inquadrato JD Vance.

Nei giorni prima della cerimonia d’apertura c’erano state diverse polemiche, in Italia e negli Stati Uniti, relative alla presenza di agenti dell’ICE alle Olimpiadi per contribuire alla sicurezza dell’evento. Gli agenti in questione però non fanno parte della divisione operativa dell’agenzia, che si occupa degli arresti e delle espulsioni dei presunti immigrati irregolari negli Stati Uniti (chiamata Enforcement and Removal Operations). Appartengono invece alla Homeland Security Investigations, impiegata regolarmente in eventi di questo tipo con funzioni di intelligence.