Nel luogo più arido del Nord America non si vedevano così tanti fiori da dieci anni

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Negli ultimi giorni nella Death Valley, in California, nel sud ovest degli Stati Uniti, sono sbocciati moltissimi fiori selvatici, che hanno ricoperto la vallata. È un fenomeno raro in quello che è uno dei luoghi più aridi del Nord America e più caldi del pianeta. Le fioriture di questo tipo sono fenomeni che si verificano molto raramente con questa intensità: l’ultima volta è successo dieci anni fa, nel 2016. In precedenza era successo anche nel 1998 e nel 2005.
Alcuni lo definiscono superbloom, cioè super fioritura. Il National Park Service (NPS), l’agenzia federale che si occupa della gestione dei parchi naturali statunitensi, non ha usato questo termine, ma ha confermato che si tratta di una fioritura anomala e di gran lunga superiore agli anni precedenti.
I fiori gialli e viola che si vedono nelle foto e nel video sono piante di Geraea Canescens (conosciuti più comunemente come girasoli del deserto), Chrysocephalum, Chylismia claviformis, Lupinus excubitus e Monoptilon bellioides. I fiori dovrebbero resistere fino a fine marzo, ma potrebbero esserci altre fioriture a quote più elevate tra aprile e giugno.
Ogni anno nella valle ci sono piccole fioriture, ma di solito le piante sono poche e sparse, per via delle alte temperature e della scarsità di pioggia. La fioritura di quest’anno, invece, è stata possibile grazie a un autunno insolitamente piovoso per questa zona, durante il quale sono scesi poco più di 60 millimetri di pioggia (come paragone, a Roma nello stesso periodo ne cadono in media circa 280). Sono bastati per bagnare i semi e farli germogliare. L’inverno molto umido ha poi permesso alle radici di attecchire nel terreno.
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