Gente che balla nei film degli anni Ottanta

Gente che balla nei film degli anni Ottanta

Il 5 agosto di trent’anni fa uscì “Dancing on the Ceiling”, il terzo disco di Lionel Richie. La prima canzone del disco era appunto “Dancing on the Ceiling”, che è ancora piuttosto famosa: «Oh, what a feeling / When we’re dancing on the ceiling». Per celebrare l’anniversario è stato messo su YouTube un video di quattro minuti che mette insieme alcune famose scene di gente che balla nei film degli anni Ottanta. La canzone in sottofondo è “Dancing on the Ceiling”, ovviamente.

La pubblicità di Apple per le Olimpiadi

La pubblicità di Apple per le Olimpiadi

Il 4 agosto Apple ha messo online una nuova pubblicità: ci sono foto e brevi sequenze di persone di diverse parti del mondo, accompagnate dalla voce di Maya Angelou, una poetessa statunitense morta nel 2014, che recita la sua poesia “Human Family”. La poesia parla delle grandi differenze tra gli umani e del fatto che, alla fine, le cose che ci rendono uguali sono più di quelle che ci rendono diversi. La pubblicità andrà in onda negli Stati Uniti durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi ma è già disponibile su YouTube. I video e le immagini sono stati fatti con un iPhone, ovviamente.

Un giornale belga ha pubblicato in prima pagina i commenti razzisti a un suo articolo

Un giornale belga ha pubblicato in prima pagina i commenti razzisti a un suo articolo

Ramzi Mohammad Kaddouri era un quindicenne belga di origini marocchine che viveva nel Limburgo, la provincia più orientale delle Fiandre, in Belgio. Lo scorso 30 luglio, mentre era in vacanza in Marocco, è morto in un incidente d’auto. Uno dei principali quotidiani del Belgio, De Morgen, ha dato la notizia ma sotto l’articolo e sui social network hanno cominciato ad arrivare centinaia di commenti razzisti.

Nella sua edizione del 3 agosto, De Morgen ha deciso di pubblicare in prima pagina alcuni di questi commenti scritti su un fondo nero, con il titolo: “Razzismo senza vergogna”.

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Alcuni dei commenti pubblicati dicono: “Se lui è un fiammingo io sono san Nicola”; “Purtroppo, la maggior parte dei fiamminghi ormai sono così, con una faccia da scimmia”; “LOL, è stato un suicidio?”. Piuttosto che ignorare o eliminare i commenti la redazione di De Morgen ha deciso di mostrarli. Tutti i politici fiamminghi hanno condannato i messaggi.

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