La deputata complottista Sara Cunial ha abbracciato e tentato di baciare un inviato di “Piazza Pulita”, senza mascherina

La deputata complottista Sara Cunial ha abbracciato e tentato di baciare un inviato di "Piazza Pulita", senza mascherina

Durante una manifestazione di complottisti del coronavirus a Padova, la deputata del Gruppo misto Sara Cunial ha tentato di convincere un inviato della trasmissione Piazza Pulita che usare le mascherine farebbe ammalare – un’affermazione falsa e contraria a tutte le raccomandazioni per una corretta prevenzione del contagio da coronavirus – e l’ha poi abbracciato sorridendo. Cunial non indossava la mascherina, e l’inviato ha cercato di scansarla esclamando «non voglio essere abbracciato». A quel punto Cunial ha tentato di dargli un bacio, senza riuscirci, e l’inviato l’ha ripresa dicendole: «La smette di fare queste buffonate?».

Cunial ha 41 anni, è stata eletta alla Camera con il Movimento 5 Stelle nel 2018 ed è nota per le sue posizioni antivacciniste e complottiste. Nel 2019 è stata espulsa dal Movimento per una critica nei confronti del suo stesso partito, che secondo Cunial con gli ulivi in Puglia malati di xylella starebbe facendo uno «scempio in nome e per conto delle agromafie».

Durante il lockdown, a fine aprile, è stata fermata mentre andava al mare a Ostia, vicino a Roma, violando le restrizioni e giustificandosi dicendo che era lì per «ragioni di lavoro». Sempre ad aprile, alla Camera, ha protestato contro i decreti del presidente del Consiglio strappandoli e dicendo che «siamo stati spiati, soggiogati, trattati come delinquenti da un governo che in due mesi ha distrutto i nostri diritti fondamentali, naturali e costituzionali».

In questi giorni San Francisco sembra il mondo di “Blade Runner 2049”

In questi giorni San Francisco sembra il mondo di “Blade Runner 2049”

Il 9 settembre i fumi dei grandi incendi che stanno colpendo la California hanno oscurato il cielo di San Francisco, rendendolo arancione per buona parte della mattinata. L’atmosfera ricordava quella di Blade Runner 2049 e un video girato con un drone (dall’utente di YouTube DoctorSbaitso) e montato insieme a un brano della colonna sonora del film (da terrythethunder) accentua questa impressione. Per poter vedere nonostante il cielo arancione, gli abitanti di San Francisco hanno dovuto tenere accesi fari delle auto e anche negli uffici dei grattacieli le luci sono state accese nonostante fosse giorno.

La storia della foto di un pub diventata virale in Irlanda

La storia della foto di un pub diventata virale in Irlanda

In Irlanda sta circolando molto sui social network la foto di un uomo anziano seduto al tavolo di un pub, il McGinn Hop House di Galway, nella parte occidentale dell’Irlanda. Sul tavolino di fronte all’uomo, che guarda fuori dalla finestra pensieroso, ci sono una pinta di Guinness e un timer, mentre dalla parte opposta del tavolo si vede un piatto mezzo vuoto. Diversi giornali hanno cercato di capire perché la foto sia stata condivisa decine di migliaia di volte dagli irlandesi.

Dopo la conclusione della quarantena, a fine giugno, i pub irlandesi hanno potuto riaprire ma soltanto a condizioni molto rigide: per esempio che i clienti consumassero un “pasto sostanzioso” del valore di almeno 9 euro, e che non si trattenessero nel locale per più di un’ora e quarantacinque minuti – da cui il piatto col cibo avanzato e la sveglia sul tavolo del pub dell’anziano.

La foto è stata scattata e pubblicata su Facebook dal gestore del pub, Fergus McGinn, che a suo dire voleva semplicemente diffondere l’immagine di un uomo che consuma in tranquillità una birra in un pub, un’abitudine molto comune in Irlanda. Per alcuni la foto è diventata un simbolo dell’impegno dell’anziano, che rispetta con zelo le indicazioni del governo e non si priva dell’abitudine di bere una birra al pub. Altri, invece, l’hanno presa come pretesto per criticare le restrizioni del governo irlandese sui pub, che considerano troppo dure. Fra di loro c’è anche McGinn, secondo cui privare del loro principale «svago sociale» persone della generazione dell’uomo fotografato sarebbe un danno «deleterio e disumano per la loro salute mentale».

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