La nuova copertina di “Time”, per la prima volta senza “Time” nella testata

La nuova copertina di "Time", per la prima volta senza "Time" nella testata

Per la prima volta in 97 anni di pubblicazioni, il settimanale statunitense Time è uscito senza la sua classica testata, sostituita eccezionalmente dalla scritta “Vote”. Come spiegato in un editoriale dal direttore Edward Felsenthal, la decisione è stata presa considerando l’importanza che avranno le elezioni presidenziali americane del 3 novembre: «Pochi eventi cambieranno il mondo come i risultati delle prossime elezioni. Mentre gli americani decidono se è arrivato il momento di utilizzare il tasto “reset”, questo numero offre uno speciale sugli ultimi giorni di campagna elettorale. […] Per celebrare questo momento storico, per la prima volta in quasi cento anni di storia abbiamo sostituito il logo sulla copertina dell’edizione statunitense con un imperativo, quello di esercitare il nostro diritto di voto».

(Time Magazine)

L’incontro tra la sonda OSIRIS-REx e l’asteroide Bennu, a 320 milioni di chilometri da noi

L'incontro tra la sonda OSIRIS-REx e l'asteroide Bennu, a 320 milioni di chilometri da noi

La NASA ha diffuso le immagini del contatto tra la sonda spaziale OSIRIS-REx e l’asteroide Bennu, avvenuto poco dopo la mezzanotte (ora italiana) di mercoledì 21 ottobre a oltre 320 milioni di chilometri dalla Terra. La serie di fotografie, montate in un’animazione, mostra l’avvicinamento del braccio meccanico della sonda alla superficie dell’asteroide e il getto di azoto emesso per far sollevare polveri e rocce, che dovrebbero essere state raccolte in un contenitore che OSIRIS-REx porterà sul nostro pianeta.

I ricercatori della NASA hanno spiegato che le conferme sull’avvenuto prelievo ci potranno essere solo nel fine settimana, quando i movimenti della sonda saranno confrontati con quelli registrati in passato, in modo da verificare se la sua massa sia cambiata a indicazione della presenza delle rocce. Questo sistema, basato sul calcolo dell’inerzia del veicolo, consentirà di “pesare” il campione nonostante la sonda si trovi sostanzialmente in assenza di peso nell’ambiente spaziale.

Le immagini sono state definite incoraggianti dai ricercatori, sia perché mostrano la manovra della sonda eseguita come previsto, sia perché l’operazione ha effettivamente portato al sollevamento di una quantità notevole di polvere e detriti da prelevare. Nel caso in cui il prelievo non fosse andato a buon fine, i responsabili della missione potranno effettuare nuovi tentativi. La sonda rimarrà in compagnia di Bennu fino alla prossima primavera, poi intraprenderà il suo lungo viaggio per raggiungere la Terra, con un arrivo previsto a settembre del 2023.

Lo studio dei campioni raccolti potrebbe aiutare gli astronomi a comprendere meglio non solo le caratteristiche degli asteroidi, ma anche a scoprire qualcosa in più su come si formò il nostro sistema solare miliardi di anni fa.

Rudy Giuliani è finito in un guaio per “Borat”

Rudy Giuliani è finito in un guaio per “Borat”

Rudy Giuliani, ex sindaco di New York, avvocato e stretto consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, è finito in un guaio per via di Borat: Subsequent Moviefilm, il sequel del celebre film “finto-documentario” del comico Sacha Baron Cohen, che uscirà venerdì su Amazon Prime Video. In una scena del film, di cui sono state diffuse alcune immagini e una sommaria descrizione, si vede Giuliani sdraiato sul letto di una camera d’albergo con le mani nei pantaloni, alla presenza di un’attrice che gli era stata presentata come giornalista televisiva. A quel punto nella stanza entra Cohen, urlando che la ragazza ha 15 anni (e che quindi è «troppo vecchia» per Giuliani, un commento tipico del personaggio di Borat). La ragazza è in realtà interpretata da un’attrice 24enne, e secondo i resoconti giornalistici – il film deve ancora uscire – Giuliani non sapeva che la ragazza (nella finzione) ne avesse solo 15.

Chi ha visto il film descrive il contesto dell’incontro tra la finta giornalista e Giuliani come “consensuale”, e che l’invito ad appartarsi fosse stato dell’attrice, che gli ha dato molta corda. È quindi principalmente una questione di imbarazzo pubblico (non ci sono accuse più gravi), che potrebbe aumentare dopo l’uscita del film e la diffusione della scena completa. Giuliani ha detto che si stava semplicemente sistemando la camicia nei pantaloni dopo essersi tolto il microfono, e assicurando che durante l’incontro non era successo nient’altro. Peraltro Giuliani aveva già raccontato l’episodio in un’intervista in estate, spiegando che aveva subito avvertito la polizia e che aveva anche immaginato che l’uomo che aveva fatto irruzione potesse essere Cohen. «Ho pensato a tutte le persone che aveva fregato e mi sono sentito bene perché non mi aveva fregato».

La storia è arrivata peraltro pochi giorni dopo che Giuliani era stato al centro del discusso e controverso scoop su Hunter Biden, figlio del candidato Democratico alla presidenza. Il New York Post aveva pubblicato un lungo articolo che accusava il figlio di Biden, Hunter, di aver organizzato un incontro tra suo padre e il consigliere di una compagnia energetica ucraina, la Burisma. Giuliani era citato come uno degli intermediari attraverso i quali alcuni hard disk privati di Hunter Biden erano arrivati al New York Post. All’interno c’erano alcune foto personali e un po’ imbarazzanti di Hunter Biden, che sono state peraltro diffuse.

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