Il primo teaser di “C’era una volta a Hollywood”, il nuovo film di Quentin Tarantino

Il primo teaser di “C'era una volta a Hollywood”, il nuovo film di Quentin Tarantino

È uscito il primo teaser di C’era una volta a Hollywood, il nuovo atteso film di Quentin Tarantino, con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie e Al Pacino. Il film uscirà a luglio negli Stati Uniti, e soltanto a settembre in Italia. Racconterà la storia di un attore (DiCaprio) e del suo stuntman (Pitt) nella Hollywood della fine degli anni Sessanta, con i delitti della “famiglia” di Charles Manson sullo sfondo.

Il trailer in lingua originale

Il trailer della terza stagione di “Stranger Things”

Il trailer della terza stagione di "Stranger Things"

È online il trailer della terza stagione di Stranger Things, che sarà disponibile su Netflix dal 4 luglio. Negli Stati Uniti il 4 luglio si festeggia l’indipendenza, motivo per cui, come si intuisce già dal trailer, l’Independence Day sarà presente nella serie. Nel trailer si vedono tutti i principali protagonisti – Dustin, Mike, Lucas, Will e ovviamente Eleven (o Undici) – e ovviamente l’estiva spensieratezza è rovinata da qualcosa di molto cupo e oscuro. Il trailer è in inglese ma ci sono i sottotitoli in italiano. La canzone che si sente per la maggior parte del trailer è “Baba O’Riley” degli Who, quella all’inizio è “Home sweet home” dei Motley Crue.

Il video-messaggio di Lorenzo Orsetti, l’italiano ucciso mentre combatteva l’ISIS

Il video-messaggio di Lorenzo Orsetti, l'italiano ucciso mentre combatteva l'ISIS

La pagina Facebook dello YPG, le milizie curde siriane, ha diffuso un video registrato da Lorenzo Orsetti, il combattente italiano ucciso in Siria combattendo contro l’ISIS. Come dice lo stesso Orsetti, il video era stato girato nell’eventualità della sua morte in battaglia. Orsetti è stato ucciso a Baghuz, l’ultima città siriana ancora sotto il controllo dello Stato Islamico; era nato a Firenze nel 1986 e combatteva da un anno e mezzo in Siria, a fianco dei curdi e contro lo Stato Islamico, con il nome di Tekoser.

Our internationalist comrade was martyred in BaghouzLorenzo Orsetti (Tekoşer Piling) joined the ranks of Rojava’s defence forces from Italy in 2017. As an internationalist revolutionary, he took an active part in the struggle for freedom for a long time. Tekoşer Piling took his place in our internationalist units within YPG at the forefront of the resistance against Turkey’s invasion of Afrin. He played a significant role in the struggle for freedom, enduring all conditions with great determination.He also fought with great sacrifice and determination in the Jazira Storm campaign to oust ISIS from its final enclave in Deir al-Zour. Comrade Tekoşer played an active role in the TKP/ML-TİKKO international units during his time in the region, with a principled and determined stance that embodies the universal values of socialism.Comrade Tekoşer, who led an exemplary life through his devotion to the revolution, was martyred on March 18th during a conflict as part of operations against the last area occupied by ISIS.While commemorating all our international comrades who have fallen martyr in the Rojava revolution, we extend our deepest condolences to the family and friends of our fallen comrade.Nom de guerre: Tekoşer PilingName and surname: Lorenzo OrsettiDate and place of birth: 1986 – ItalyDate and place of martyrdom: March 18, 2019 – Deir al-ZourYPG Press Office | March 19, 2019

Gepostet von YPG am Dienstag, 19. März 2019

Un anno fa il Corriere Fiorentino aveva raccontato la sua storia e la sua decisione di andare a combattere in Siria. In quell’occasione Orsetti aveva raccontato che «sono nato e cresciuto a Firenze. Ho lavorato per 13 anni nell’alta ristorazione: ho fatto il cameriere, il sommelier, il cuoco. Mi sono avvicinato alla causa curda perché mi convincevano gli ideali che la ispirano, vogliono costruire una società più giusta più equa. L’emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l’ecologia sociale e, naturalmente, la democrazia. Per questi ideali sarei stato pronto a combattere anche altrove, in altri contesti. Poi è scoppiato il caos a Afrin e ho deciso di venire qui per aiutare la popolazione civile a difendersi».

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