È di nuovo il periodo dei bagni caldi per i capibara di Tokyo

@johnny_suputama, Twitter
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I capibara sono i più grandi roditori al mondo, e sono originari del Sud America. Allo stato brado si trovano soprattutto nelle savane e nelle foreste pluviali, dato che hanno bisogno di vivere vicino a grossi specchi d’acqua: sono infatti mammiferi semiacquatici che possono immergersi anche per cinque minuti alla volta senza aver bisogno di prendere il fiato. La maggior parte delle foto, video, illustrazioni e meme che li ritrae, però, mostra i capibara in una situazione specifica: immersi nell’acqua calda di un’onsen, ossia un bagno termale giapponese, meglio se circondati da agrumi, mele o petali di fiori.

Questo perché vari zoo che ospitano esemplari di questi animali in Giappone hanno introdotto da decenni la tradizione di far fare ai propri capibara diversi bagni caldi nel corso dell’inverno. Il primo zoo ad averlo fatto è quello di Izu Shaboten, vicino a Tokyo, i cui custodi si sono accorti nell’inverno del 1982 – quindi quarant’anni fa – che i loro capibara amavano particolarmente passare lunghi periodi di tempo in acqua, ma che quella a temperatura ambiente era troppo fredda per loro nei mesi invernali. Da allora, vari zoo giapponesi hanno adottato questa usanza: a gennaio si è anche tenuta una gara tra i vari zoo per vedere quale dei loro capibara fosse pronto a passare più tempo a mollo nell’acqua termale.

Quest’anno, lo zoo di Izu Shaboten sta festeggiando il quarantesimo anniversario di questa usanza con un fitto calendario di bagni speciali per i propri capibara: qualche giorno fa, in occasione del solstizio d’inverno, hanno fatto il bagno con i frutti di yuzu, agrumi asiatici che normalmente si immergono nell’acqua perché si crede che proteggano dal raffreddore e rilassino il corpo e la mente.