Ora i robot di Boston Dynamics si tengono la porta a vicenda

Ora i robot di Boston Dynamics si tengono la porta a vicenda

Negli anni, la società statunitense Boston Dynamics ci ha abituati a progressi notevoli e spesso inquietanti nelle tecnologie dei suoi robot, diventati famosi soprattutto per essere in grado di camminare come quadrupedi e attraversare terreni difficili da percorrere. Un nuovo video mostra le capacità di SpotMini, una versione aggiornata del robot quadrupede più promettente finora realizzato dall’azienda. Grazie a un braccio meccanico, molto snodato, SpotMini non solo riesce ad aprire una porta, ma anche a tenerla aperta per consentire a un suo collega senza braccio meccanico di superarla. Lo SpotMini potrà essere utilizzato in diversi scenari, per trasportare materiale o esplorare edifici in situazioni di emergenza, per esempio dopo un incendio o un terremoto. Saranno ottimi robot portinai, fino a quando non decideranno di dominarci tutti.

Un inventore inglese ha costruito un organo con 44 Furby

Un inventore inglese ha costruito un organo con 44 Furby

Sam Battle, uno youtuber inglese che costruisce degli strani strumenti per fare musica elettronica usando oggetti che non c’entrano nulla con la musica, ha costruito uno strumento musicale fatto con 44 Furby, quei pupazzi robot inventati alla fine degli anni Novanta che emettono versi acuti e fastidiosi, dopo i primi entusiasmi. Lo ha chiamato Furby Organ, perché ha una struttura simile a quella di un organo: al posto delle canne ci sono i Furby, che Battle si è procurato girando per mercatini dell’usato e ha collegato elettronicamente a una tastiera. Per ascoltare la musica prodotta dai Furby cominciate a guardare il video dal minuto 2.45.

In questo secondo video Battle spiega la genesi del Furby Organ, cominciata nel 2011, quando per la prima volta aveva avuto l’idea di provare a realizzarlo:

Questi sono i ritratti ufficiali di Barack e Michelle Obama

Questi sono i ritratti ufficiali di Barack e Michelle Obama

Lunedì l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e l’ex First Lady Michelle Obama hanno partecipato alla cerimonia di presentazione dei loro ritratti ufficiali che saranno esposti alla Smithsonian’s National Portrait Gallery. Tradizionalmente, ogni presidente si fa ritrarre in un dipinto a olio, realizzato dopo il termine del mandato: i ritratti sono poi esposti in un’apposita sala del museo (che fa parte dello Smithsonian), tranne quelli che il presidente in carica prende in prestito per esporli alla Casa Bianca.

Il ritratto di Barack Obama è stato realizzato da Kehinde Wiley, un pittore che arriva da Yale ed è conosciuto per i ritratti di persone afroamericane in pose da vecchi nobili. Durante la cerimonia, Obama ha scherzato sul fatto di aver chiesto a Wiley meno capelli bianchi e orecchie più piccole, che non ha ottenuto per via della sua «integrità artistica». Wiley è il primo artista afroamericano a realizzare un ritratto ufficiale di un presidente. Il ritratto di Michelle Obama è invece di Amy Sherald, un’artista afroamericana che realizza solitamente opere impegnate politicamente.

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