Se avete infilato un bigliettino nel Muro del Pianto, sappiate che ha fatto questa fine

Se avete infilato un bigliettino nel Muro del Pianto, sappiate che ha fatto questa fine

Due volte all’anno, il Muro del Pianto di Gerusalemme, il luogo più sacro per la religione ebraica, viene ripulito di tutti i bigliettini che vengono inseriti nei suoi interstizi dai fedeli – anche dai cristiani – secondo un’usanza nata nell’Ottocento. Oggi è successo di nuovo: un gruppo di spazzini ha raccolto con scope e bastoni i foglietti di carta per fare spazio a quelli che verranno infilati nei prossimi mesi. I bigliettini raccolti non vengono buttati, ma seppelliti poco distante nel cimitero ebraico del cosiddetto Monte degli Ulivi, una collinetta poco distante dalla Città Vecchia.

Il ciclismo «è uno sport di merda»

Il ciclismo «è uno sport di merda»

Circola su Instagram e Facebook un video girato dall’ammiraglia (l’auto con cui ogni direttore sportivo segue una corsa ciclistica) della squadra dilettante Team Unicash Due C. Nel video si vede il direttore sportivo (l’allenatore) Imere Malatesta incitare due ragazzi della squadra Juniores che, in un giorno di pioggia e freddo, passavano accanto all’ammiraglia. La corsa era la “Coppa Paolo Bettini – 2° Trofeo Maglificio On Sport“, in Toscana. Nel video si vede Salvadori parlare con due corridori, entrambi molto infreddoliti: al primo consiglia di «mettere un rapporto agile e far girare le gambe» per farsi passare il freddo; al secondo, che gli dice di avere freddo, dà invece una sintetica definizione di che tipo di sport sia il ciclismo.

Team unicash…..È uno sport non per tutti……

Posted by Massimo Salvadori on Montag, 19. März 2018

Poi è finita così:

Giorni pieni di emozioni

Una sintesi della emozionante giornata di ieri

Posted by Team Unicash Due C on Montag, 19. März 2018

Alexa rovina le famiglie

Alexa rovina le famiglie

La disegnatrice americana Lauren Lorenzo ha pubblicato sulla sua pagina YouTube un video animato che racconta le prime interazioni di suo padre e sua nonna con Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Le conversazioni che si sentono nel video sono quelle che Lorenzo aveva registrato di nascosto mentre insegnava a suo padre e sua nonna come funziona Alexa. Lorenzo ha anche pubblicato un secondo video in cui mostra le reazioni del padre e della nonna alla scoperta di essere diventati i protagonisti della sua animazione.

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