Joe Biden è stato insultato con una frase in codice durante un evento in diretta per Natale

Joe Biden è stato insultato con una frase in codice durante un evento in diretta per Natale

Il 24 dicembre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è stato insultato in diretta con una frase in codice. Biden e la moglie Jill stavano partecipando in videoconferenza in diretta a un’iniziativa natalizia organizzata ogni anno da più di sessant’anni dal Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (NORAD), che segue idealmente la rotta della slitta di Babbo Natale per portare regali. Nel corso dell’evento viene aperta una linea telefonica a cui rispondono solitamente volontari del NORAD, ma anche celebrità o presidenti degli Stati Uniti, come in questo caso.

Venerdì Biden ha risposto a una telefonata da parte di un uomo che ha detto di chiamarsi Jared e di essere padre di quattro figli. Dopo aver parlato brevemente dei regali che i bambini avrebbero voluto per Natale, l’uomo ha concluso la telefonata augurando buon Natale e dicendo «Let’s go Brandon» («Forza Brandon», in italiano). Biden a quel punto ha risposto «Let’s go Brandon. I agree» («Forza Brandon, sono d’accordo»), non capendo che si trattava di un insulto.

La frase Let’s go Brandon è infatti in realtà un insulto in codice utilizzato dai sostenitori dell’ex presidente Donald Trump, e significa «Fuck Joe Biden» («Vaffanculo Joe Biden»). L’insulto in codice era nato il 2 ottobre dopo una corsa automobilistica del campionato NASCAR a Talladega, in Alabama.

Kelli Stavast, giornalista di NBC, stava intervistando il vincitore della gara, Brandon Brown, quando dagli spalti alcune persone avevano iniziato a gridare «Fuck Joe Biden», senza nessun particolare motivo. La giornalista aveva però riferito a Brandon che il pubblico stava gridando «Let’s go Brandon». Da quel giorno la frase era diventata molto popolare su Internet tra i sostenitori di Trump, che avevano iniziato a utilizzarla come insulto in codice al presidente Biden.

La nazionale russa di hockey su ghiaccio ha giocato una partita con magliette dell’Unione Sovietica

La nazionale russa di hockey su ghiaccio ha giocato una partita con magliette dell'Unione Sovietica

Domenica, in una partita disputata a Mosca contro la Finlandia, i giocatori della nazionale russa maschile di hockey su ghiaccio hanno indossato una maglietta con la scritta “CCCP”, l’equivalente in alfabeto cirillico della sigla URSS, che fa riferimento ai tempi dell’Unione Sovietica. La motivazione ufficiale per l’uso delle magliette (una rossa e una bianca) era la celebrazione del «75° anniversario dell’hockey su ghiaccio in Russia» e dei suoi successi (soprattutto in periodo sovietico, quando la squadra divenne nota come “macchina rossa”). Molti osservatori, però, non hanno gradito l’esplicito richiamo al periodo sovietico, specie in un periodo in cui si parla molto delle operazioni militari russe vicino al confine con l’Ucraina.

La partita è finita 3-2 per la Finlandia e, come fa notare Bloomberg, non è la prima volta che la Russia usa magliette che richiamano il periodo sovietico: successe già nel 2015, sempre contro la Finlandia (allora la Russia perse 3-0).

Il trailer di “The Northman”, il nuovo film di Robert Eggers

Il trailer di “The Northman”, il nuovo film di Robert Eggers

È uscito il trailer di The Northman, il terzo film del regista americano Robert Eggers, famoso soprattutto per l’horror The Witch. È ambientato in Islanda nel X secolo, e ha per protagonista la figura della mitologia vichinga Amleto (a cui si ispirò la tragedia shakespeariana). Ci sono tra gli altri Alexander Skarsgård, Nicole Kidman, Anya Taylor-Joy, Ethan Hawke, Willem Dafoe e Björk. Uscirà il 22 aprile 2022.

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