Cosa ci fa un articolo del 2017 fra quelli più letti sul sito del Sole24Ore?

Cosa ci fa un articolo del 2017 fra quelli più letti sul sito del Sole24Ore?

Da venerdì, alcuni lettori del sito del Sole 24 Ore hanno notato che fra gli articoli segnalati come “più letti” della sezione che si occupa di Italia ce n’è uno che ha più di due anni. Si intitola “Sbarchi, 12mila arrivi in 48 ore. Mattarella: situazione ingestibile. Ipotesi chiusura porti”, e risale al picco del flusso di migranti che arrivarono in Italia via mare all’inizio dell’estate 2017.

Pagella Politica ha scoperto che l’articolo è tornato improvvisamente in circolazione dopo che negli ultimi giorni è stato condiviso da diverse pagine Facebook di estrema destra o legate a Matteo Salvini, che diffondono spesso notizie false o manipolate: su tutte, Risposta Cristiana (41mila follower), Matteo Salvini FanGroup (23mila membri del gruppo) e I Politici che NON fanno i nostri interessi (22mila follower). Quest’ultima ha indicato che l’articolo risaliva al 2017, ma Risposta Cristiana non lo ha fatto. Negli ultimi dieci giorni, secondo i dati del ministero dell’Interno, sono sbarcati circa 289 migranti.

Non avete un segnalibro?

Non avete un segnalibro?

Negli ultimi giorni varie aziende alimentari americane stanno pubblicando sui social network foto dei loro prodotti in mezzo a un libro, producendo un risultato bizzarro e un po’ surreale. Tutto è iniziato qualche giorno fa con un tweet di Chex Mix, che produce soprattutto salatini: sul suo profilo ufficiale è apparsa una foto di un libro pieno di salatini, e la scritta: «Non avete un segnalibro? Usate Chex Mix».

Quella di Chex Mix era forse una battuta per suggerire che i salatini si possono consumare (quindi utilizzare) nelle situazioni più varie, ma nel giro di poco tempo il tweet ha iniziato a circolare e ad essere imitato da varie altre aziende. Nei giorni successivi sono comparse foto di libri con dentro carne congelata, barrette al caramello e integratori alimentari.

Dopo giorni di tweet del genere, qualcuno si è arrabbiato: il profilo della nota casa editrice Random House l’ha definita «la sfida più stupida nella storia dei social network» e ha aggiunto che «i libri sono oggetti preziosi che meritano rispetto».

 

“La battaglia di Bibbiano”, il nuovo corto di Gipi

"La battaglia di Bibbiano", il nuovo corto di Gipi

Il fumettista Gipi ha realizzato un nuovo cortometraggio per Propaganda Live, il programma di Diego Bianchi su La7. Il corto si intitola La battaglia di Bibbiano, e parla ovviamente del caso dei presunti abusi sui bambini di cui si parla dall’inizio dell’estate: o meglio, di che cosa le strumentalizzazioni politiche lo hanno fatto diventare.

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