Il direttore sportivo della Juventus ha dimenticato al ristorante un foglio pieno di nomi di giocatori

Il direttore sportivo della Juventus ha dimenticato al ristorante un foglio pieno di nomi di giocatori

Il quotidiano Il Tempo ha pubblicato la foto di un foglio scritto dal direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici, in cui sono elencati moltissimi giocatori che non appartengono alla Juventus. In molti stanno provando a immaginare che tipo di elenco sia, e se possa dare delle indicazioni sulle future scelte di mercato della Juventus.

Secondo quanto riporta il giornalista Alessandro Austini, Paratici avrebbe scritto quegli appunti mentre si trovava a pranzo in un ristorante di Milano, e prima di andare via li avrebbe strappati e lasciati sul tavolo. Negli appunti, che sono stati poi recuperati e fotografati da una persona che si trovava nel locale, si leggono i nomi di diversi calciatori: tra questi ci sono soprattutto giovani molto forti come Nicolò Zaniolo della Roma, Federico Chiesa della Fiorentina, Sandro Tonali del Brescia e Sergej Milinkovic-Savic della Lazio. In alcuni casi i nomi sono affiancati da una cifra, presumibilmente il loro costo.

Undici anni fa, Matteo Salvini si presentò a Milan-Napoli con dei sacchetti della spazzatura per i napoletani

Undici anni fa, Matteo Salvini si presentò a Milan-Napoli con dei sacchetti della spazzatura per i napoletani

In occasione della partita di Serie A Milan-Napoli, che si giocherà stasera, sui social network è riemersa un’iniziativa che l’attuale ministro dell’Interno Matteo Salvini prese nel 2008, quando era capogruppo della Lega Nord al comune di Milano, prima di un Milan-Napoli finito 5-2. In quei giorni Salvini decise di accogliere i tifosi napoletani in trasferta con alcuni sacchi dell’immondizia: «chissà che i napoletani, tifosi o calciatori che siano, vedendo sventolare all’interno dello stadio migliaia di sacchetti della monnezza, non vengano colti dal dubbio di dover essere loro a risolvere il problema dei loro rifiuti», disse Salvini alle agenzie stampa. In quegli anni diversi esponenti della Lega Nord accusavano i cittadini napoletani di non fare abbastanza per risolvere la crisi della raccolta dei rifiuti (che in realtà aveva origini più complesse).

Stando a un articolo del Corriere della Sera dell’epoca, Salvini non riuscì a portare le migliaia di sacchetti annunciati. Il Corriere scrisse che Salvini si presentò allo stadio con «un gruppo di giovani della Lega». I sacchetti, invece, «si sono ridotti a qualche decina, consegnati lontano dallo stadio. Iniziativa ridimensionata dopo il messaggio arrivato da questura e prefettura: evitare la provocazione».

Gepostet von Maurizio Zaccone am Donnerstag, 10. Januar 2019

 

La “discesa in campo” di Berlusconi, 25 anni fa

La "discesa in campo" di Berlusconi, 25 anni fa

Il 26 gennaio del 1994 l’allora imprenditore Silvio Berlusconi annunciò per la prima volta la sua intenzione di “scendere in campo” e dedicarsi alla politica. Lo fece con un video della durata circa nove minuti, registrato nella sua villa di Arcore e inviato a tutti telegiornali affinché lo trasmettessero durante l’edizione serale. Il video inizia con “L’Italia è il paese che amo” e si conclude con “un nuovo miracolo italiano”, e nel mezzo Berlusconi parla della sua intenzione di candidarsi alle elezioni politiche del marzo successivo con un nuovo partito politico, Forza Italia.

Per celebrare la ricorrenza, ieri sera Berlusconi ha pubblicato un nuovo video che inizia con la frase “L’Italia è il paese che amo”, e in cui parla della sua decisione di candidarsi alle prossime elezione europee.

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