Adele ha fatto cambiare il modo in cui Spotify riproduce gli album

Adele ha fatto cambiare il modo in cui Spotify riproduce gli album

La piattaforma di streaming Spotify ha eliminato un’impostazione per cui le canzoni degli album musicali venivano riprodotte di default in modo casuale (shuffle) quando l’utente premeva sul tasto “Play”. Questo cambiamento, a quanto pare, sarebbe stato chiesto e ottenuto dalla cantante Adele, dopo l’uscita del suo ultimo album, 30. Adesso, se un utente abbonato comincia ad ascoltare un album, le canzoni sono riprodotte dalla prima all’ultima. La nuova impostazione non vale per gli utenti che ascoltano Spotify gratuitamente. Lo shuffle degli album è ancora disponibile, ma non è più l’impostazione di default.

Adele, che è una delle cantanti più famose e di successo degli ultimi dieci anni, ha scritto in un post su Twitter che questa era «l’unica richiesta» che aveva nell’ambito di un’industria musicale in costante evoluzione. Ringraziando Spotify per aver ascoltato le sue esigenze, la cantante ha spiegato che «non si creano album con così tanta attenzione e cura verso la lista delle canzoni per caso. La nostra arte racconta una storia e le nostre storie dovrebbero essere ascoltate nel modo in cui le abbiamo pensate».

L’account ufficiale di Spotify ha risposto al tweet di Adele, scrivendo: «Faremmo di tutto per te».

30 è stato pubblicato il 19 novembre, a sei anni dall’uscita dell’ultimo disco di Adele, ed è considerato un evento particolarmente importante per l’industria discografica, anche perché i suoi precedenti album erano usciti in un’epoca in cui gli streaming praticamente non esistevano ancora, oppure erano nella fase iniziale della loro espansione. Per questo sarà interessante osservare i risultati degli ascolti e delle vendite di 30 rispetto ai dischi precedenti della cantante, che sono infatti tra i più venduti di tutti: l’album 21, uscito nel 2011, è tuttora il disco più venduto del Ventunesimo secolo con oltre 30 milioni di copie; 25, il suo ultimo disco, pubblicato nel 2015, ha venduto oltre 20 milioni di copie ed è a sua volta tra i primi cinque più venduti dal 2000 a oggi.

Su un’autostrada in California sono piovuti soldi

Su un'autostrada in California sono piovuti soldi

Venerdì mattina un tratto di autostrada vicino a San Diego, in California, si è riempito di banconote dopo che alcuni sacchi pieni di soldi sono caduti da un furgone blindato che aveva uno sportello aperto. L’autostrada è stata temporaneamente chiusa a causa della confusione causata dalle persone che si fermavano a raccogliere le banconote – che erano soprattutto tagli da 1 e da 20 dollari. Almeno due persone sono state arrestate per aver bloccato con le proprie automobili l’autostrada: dopo essere scese dai veicoli per raccogliere le banconote, sono rimaste chiuse fuori.

Un portavoce della California Highway Patrol, la forza dell’ordine che si occupa delle autostrade californiane, ha detto alla CNN che chi ha raccolto banconote deve consegnarle alle autorità. Molte persone lo hanno già fatto; le autorità cercheranno di identificare quelle che non lo faranno attraverso i numerosi video postati sui social da chi si trovava sull’autostrada durante lo spargimento delle banconote.

Le prime pagine dell’Équipe e Marca su Peng Shuai

Le prime pagine dell'Équipe e Marca su Peng Shuai

Il quotidiano sportivo francese Équipe e quello spagnolo Marca hanno dedicato la loro prima pagina di oggi a Peng Shuai, la tennista che lo scorso 2 novembre aveva denunciato pubblicamente di aver subìto violenze sessuali da parte dell’ex vicepremier cinese Zhang Gaoli e che da quel momento non si è più vista in pubblico. Anche il titolo usato dai due giornali è lo stesso e riprende un hashtag molto circolato sui social network nell’ultimo mese: “Dov’è Peng Shuai?”.

Mercoledì sulla televisione e sui social network cinesi era stata pubblicata un’email che i media di stato avevano attribuito a Peng, ma per varie ragioni sembra che non sia stata lei a scriverla; nell’email Peng avrebbe detto di non aver accusato Zhang di violenza sessuale, di stare bene e di aver deciso di passare «un po’ di tempo a casa» a riposarsi. Tra le persone che ritengono che l’email sia falsa c’è anche Steve Simon, capo della Women’s Tennis Association (WTA), l’organizzazione mondiale del tennis femminile, a cui la lettera era indirizzata.

Sabato tre fotografie di Peng che la mostrano in un contesto casalingo sono circolate sulla app di messaggistica WeChat: un giornalista del canale CGTN, che fa parte della televisione di stato cinese CCTV, le ha condivise su Twitter e Hu Xijin, direttore del quotidiano Global Times, un altro organo di stampa di stato, ha detto che le secondo le sue fonti le tre foto mostrano «lo stato attuale» di Peng. Secondo alcuni osservatori comunque anche queste fotografie sarebbero state diffuse dalla propaganda cinese. È anche stato notato che in una delle tre immagini si vede, alle spalle di Peng, una fotografia in cui compare una persona travestita da Winnie Pooh, personaggio che da anni viene usato per prendere in giro il presidente cinese Xi Jinping.

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