Ep. 6 – Una persona su sei

Sono quelle che nel mondo hanno problemi di infertilità, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità: cosa significa non poter generare, come uomini e come donne?

di Alessandra Pellegrini De Luca
episode
00:00:00
00:00:00
00:00:00

Emanuela Marchiafava ha 57 anni, ha fatto tanti lavori diversi, ha avuto anche incarichi politici, oggi lavora al Post, e a lungo ha sofferto di infertilità. La prima volta in cui ha pensato di voler fare dei figli aveva 32 anni; quando ha deciso di smettere di provarci ne aveva 43.
In quegli undici anni l’impossibilità di generare ha permesso a Emanuela di osservare le aspettative che abbiamo sul nostro corpo — su come dovrebbe funzionare, apparire, reagire agli stimoli — e la delusione di quelle aspettative, che ci può far sentire molto fragili: «Ti senti di vetro», dice Emanuela, «ti senti una macchina rotta».

L’infertilità, femminile ma anche maschile, è diffusissima: è quell’argomento di cui nessuno parla mai, ma quando qualcuno dice che non sta riuscendo ad avere figli scopre che moltissime altre persone vivono la stessa condizione: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nel mondo una persona su sei in età riproduttiva ha problemi di fertilità, sostanzialmente senza distinzioni tra paesi ad alto e a basso reddito.

L’episodio 6 di Generazione è dedicato proprio a questo argomento: parliamo di cosa significa affrontare l’infertilità come donne e come uomini, in una società che lega molto la femminilità alla maternità, e che senza nessuna ragione associa l’infertilità maschile a una mancanza di virilità. Abbiamo parlato con una donna e con un uomo che hanno sofferto a lungo di infertilità, che ci hanno raccontato la loro esperienza, ma soprattutto con medici ed esperti che ci hanno spiegato in maniera chiara cosa si sa oggi dell’infertilità, delle sue cause e soprattutto delle possibili soluzioni.