Colpi in testa e altre storie/2

Una settimana (no, di più) dopo la prima parte, continua la lista che denuncia tutti i ripetitivi passi falsi costantemente commessi dagli sceneggiatori televisivi. Benché io non pretenda di trovare nuovi elementi al livello di “ripetitivi svenimenti” e “gravidanze indesiderate”, ho individuato almeno altri cinque punti che pretendono un post a gran voce. Una volta concluso, vi informo che tutta questa documentazione verrà infilata in una busta e spedita alla Corte Suprema della Banalità nei Risvolti Narrativi, meglio nota come CSBRN.

Oh, quella era una curva? I personaggi guidano sempre, invariabilmente, parlando col passeggero: quando la conversazione è particolarmente concitata e questo particolare viene sottolineato (“GUARDA LA STRADA, GUARDA LA STRADA, OMMIODDIO UN CAMION CI VIENE ADDOSSO!!“) di solito si tratta della premessa a un incidente. Tutte le altre volte, invece, è gratuita noncuranza delle regole base della sopravvivenza: le conversazioni riescono meglio se i personaggi si guardano in faccia, quindi il realismo è (ancora) sacrificato. Del resto, se i personaggi dei telefilm dovessero preoccuparsi della propria sopravvivenza girerebbero con un caschetto, viste le conseguenze delle botte in testa.
Luke, sono tuo padre. Ok, è successo: eri giovane e americano, quindi scarsamente intelligente perché tutti i giovani americani della tv sembrano avere qualche deficienza intellettiva, hai fatto un figlio e l’hai dato in adozione ad Angelina Jolie. Ora tu hai intenzione di ritrovarlo, o viceversa: insomma, vi rivedete e c’è una scenetta strappalacrime subito seguita da recriminazioni, perdono, abbracci, ti presenterò la tua nuova famiglia e così via. Tutto sta nei ranghi finché non viene chiesta prova di quanto asserito: se pensavate che ruttare o masticare a bocca aperta o grattarsi in pubblico fosse segno di maleducazione, evidentemente non avete mai chiesto un test del DNA. Non fatelo, non fatelo mai! Se vi viene proposto un figlio, o un genitore, accettatelo a scatola chiusa, perché chiedere aiuto alla scienza per confermare la questione pare essere un’imperdonabile sgarberia. [postilla: se decideste di non darmi retta e richiedere comunque un test,  rallegratevi! Il risultato sarà pronto in mezza giornata e vi arriverà via SMS]

[to be continued…]