Piovono satelliti

Sono abbastanza vecchio da ricordare, seppur vagamente, le preoccupazioni che precedettero la caduta dello Skykab sulla Terra. In questi giorni si stanno vivendo preoccupazioni analoghe, con i frammenti del satellite UARS che precipiteranno al suolo nelle prossime ore.

Tutte le informazioni ufficiali per seguire l’evoluzione della situazione sono su questo sito NASA (e in particolare in questo documento). Allo stato attuale delle cose, è impossibile prevedere esattamente dove cadrà il satellite. I fattori in gioco sono troppi, dalla resistenza dell’atmosfera, all’orientazione del satellite, alle radiazioni solari. La maggior parte del satellite si polverizzerà al contatto con l’atmosfera, ma secondo le stime circa mezza tonnellata di materiale, divisa in una ventina di frammenti di massa inferiore ai 150 chilogrammi, dovrebbe raggiungere il suolo.

La zona di caduta dipende dal momento di rientro nell’atmosfera, che attualmente è calcolata con un margine di errore di diverse ore (l’ultimo aggiornamento NASA dice “Re-entry is expected sometime during the afternoon of Sept. 23, Eastern Daylight Time”, ovvero tra le sera di domani e la mattina di dopodomani da noi). La fascia sorvolata dal satellite durante quell’intervallo di tempo è molto ampia. Per capirci, la traiettoria interessa quasi tutti i continenti, tranne (ironia della sorte) il Nord America. (Qui c’è una figura che mostra la regione interessata: le linee blu e gialle sono rispettivamente le traiettorie prima e dopo il momento di rientro previsto attualmente, che è indicato da un cerchietto – tenete d’occhio la pagina perché presumibilmente sarà aggiornata man mano che la situazione evolverà).

E sì, lungo la traiettoria c’è anche il Nord Italia – come stanno sottolineando in queste ore tutti i mezzi di informazione nostrani. Ma questo non significa che il satellite cadrà con certezza da quelle parti: anzi, la probabilità, tenendo conto della superficie terrestre potenzialmente interessata, è piuttosto bassa (inferiore all’1%).

Ancora una volta: al momento non è possibile sapere dove cadranno i frammenti del satellite. Sempre secondo la NASA, anche due ore prima della caduta, l’incertezza sul momento di impatto sarà ancora di 50 minuti, che corrisponde a un percorso di ben 24 mila chilometri sulla Terra.