Banned (bannati)

Viaggiando in Iran, non si può non rimanere colpiti dall’esuberanza e dalla voglia di contatto che i giovani mostrano nei confronti dei visitatori stranieri. Un grande desiderio di apertura e  di dialogo reso difficilissimo fino ad oggi da decenni di totale isolamento causato dal lungo embargo che colpiva il paese e che rendeva quasi impossibile il normale flusso turistico. La società iraniana in bilico tra un impellente desiderio di modernità ed il costante tentativo di convivere con sovrastrutture coercitive che tentano di soffocarlo. E i giovani, un paese giovanissimo dalla bassissima età media, i giovani come speranza di un futuro diverso e di un nuovo e possibile dialogo fra l’Islam ed il mondo Occidentale, un dialogo fra loro e noi, tutto da costruire e assolutamente possibile. Speranza che rischia di essere vanificata sul nascere dalle nuove geopolitiche mondiali, dai nuovi assetti economici, dalle leggi razziste e populiste della nuova amministrazione americana guidata da Donald Trump. E quindi ecco servito al modo  “The Muslim Ban”, servirà probabilmente solo a legittimare chi all’interno del grande paese asiatico cominciava a faticare a contenere la voglia di occidente e di occidentalismo sempre più’ diffusa nelle nuove generazioni, un probabile ed inaspettato assist al regime degli Ayatollah.

(fotografie scattate in Iran nel Novembre 2016)