- di Adriano Zanni
- Sabato 1 gennaio 2011

Che si parli di un bambino di pochi mesi o di un campione olimpico, le ragioni sono più o meno le stesse

Se lo “spelling” è così imprevedibile dipende soprattutto da come si diffuse la stampa a caratteri mobili in Gran Bretagna

Dalle posizioni a letto ai ventilatori col ghiaccio davanti, soluzioni che non troverete nei servizi di repertorio dei tg