In Serbia due importanti capi della polizia sono stati arrestati con l’accusa di abuso d’ufficio

Marko Kričak (Ministero dell'Interno della Serbia/YouTube)
Marko Kričak (Ministero dell'Interno della Serbia/YouTube)

Due importanti capi della polizia in Serbia sono stati arrestati domenica mattina, entrambi con l’accusa di abuso d’ufficio. Sono Marko Kričak, il capo della direzione della polizia criminale (il reparto della polizia serba che indaga sui reati più gravi) e Boško Sekulović, il capo del servizio per la lotta alla criminalità. Kričak è molto vicino all’ex presidente di destra Aleksandar Vučić: come altri importanti capi della polizia, aveva represso le proteste del movimento studentesco, che negli ultimi due anni manifestava contro il governo. Il 25 ottobre il movimento ha stravinto le elezioni per il parlamento, battendo proprio il partito di Vučić.

Giovedì scorso, durante una conferenza stampa, una delle primissime richieste del movimento era stata di rimuovere alcuni importanti funzionari della polizia responsabili della repressione, tra cui proprio Kričak. Il procuratore che ha ordinato l’arresto però ha negato che sia collegato al risultato delle elezioni, e ha citato invece il caso di un precedente omicidio commesso a Belgrado a maggio: Kričak e Sekulović sono accusati di avere ostacolato le indagini. Kričak è anche accusato di maltrattamenti e tortura, per abusi commessi contro un testimone dell’omicidio.