Sono stati riportati in Italia i corpi dei quattro militari morti nell’incidente dell’elicottero precipitato in Bosnia Erzegovina
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I corpi dei quattro militari italiani morti giovedì scorso nell’incidente di un elicottero militare in Bosnia Erzegovina sono arrivati lunedì mattina all’aeroporto di Ciampino, a Roma. Ad accoglierli c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e quello degli Esteri Antonio Tajani.
L’incidente era avvenuto nella località di Gorice, nel distretto di Brčko, che si trova a ridosso del confine con la Croazia. L’elicottero caduto era un CH-47 Chinook dell’esercito italiano impegnato nell’operazione europea EUFOR Althea. A bordo c’erano quindici persone: quattro sono morte e undici sono rimaste ferite. Le vittime sono Simone Ruggia (30 anni) e Claudio Marchesi (35), dell’Aviazione dell’Esercito, e Franco Adriano Zecchillo (64) e Laura Procacci (32), della Croce Rossa militare.
Le cause dell’incidente non sono ancora state accertate e sono oggetto di indagine da parte delle autorità italiane e bosniache. I funerali dei quattro militari sono previsti per martedì 3 novembre a Roma.


