Almeno 26 persone sono state uccise dai bombardamenti russi contro un centro per la distribuzione di aiuti umanitari a Komyshuvakha, in Ucraina
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Giovedì almeno 26 persone sono state uccise in dei bombardamenti contro una scuola adibita a centro per la distribuzione di aiuti umanitari a Komyshuvakha, nella parte meridionale della regione ucraina di Zaporizhzhia. Altre cinque sono state ferite, e ci sono almeno 27 dispersi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che gli aerei russi hanno lanciato su Komyshuvakha nove bombe, ciascuna contenente 1,36 tonnellate di esplosivo. Una di queste ha colpito la scuola, intrappolando al suo interno civili e addetti alla distribuzione degli aiuti.
L’attacco è avvenuto un giorno dopo la scadenza della tregua umanitaria che Russia e Ucraina avevano stipulato per permettere l’evacuazione dei civili e l’ingresso di aiuti umanitari a Oleshky, una cittadina nella zona meridionale dell’Ucraina occupata dai russi dal 2022 e che da mesi non riceveva rifornimenti di cibo e medicine.


