I civili evacuati da Oleshky sono arrivati nel nord dell’Ucraina
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che i civili che venerdì sono stati evacuati dalla città di Oleshky sono arrivati nel nord dell’Ucraina. Oleshky è una cittadina del sud dell’Ucraina, ed è occupata dai russi dal 2022: si trova sulla riva sinistra del fiume Dnipro, proprio davanti a Kherson, che invece è controllata dagli ucraini. Da mesi è al centro dei combattimenti tra l’esercito russo e quello ucraino.
I civili erano stati evacuati durante una tregua umanitaria limitata alla città. Nonostante Oleshky si trovi vicinissima al territorio controllato dagli ucraini, i civili che volevano tornare in Ucraina non hanno potuto attraversare direttamente le linee e rientrare via terra, ma hanno seguito un percorso più lungo, evitando di attraversare il fiume Dnipro che lì rappresenta la linea del fronte. Il convoglio, che trasportava sia persone che volevano andare in Russia sia persone che volevano andare in Ucraina, è arrivato fino alla città russa di Anapa. Da lì, chi ha voluto rientrare in Ucraina ha preso un aereo fino a Gomel, in Bielorussia, poi ha attraversato il confine tra Bielorussia e Ucraina, nella regione di Chernihiv.
Al momento né l’Ucraina né la Russia hanno detto ufficialmente quante persone sono state evacuate da Oleshky, anche se i bus che erano stati mandati per l’evacuazione avevano una capacità totale di circa 750 posti. Prima dell’inizio della guerra, nella città vivevano circa 24mila abitanti. Prima della tregua ne rimanevano tra le 1.500 e le duemila: diverse tra queste hanno comunque deciso di restare.


