L’azienda di armi ucraina Fire Point dice che non ha bisogno di Starlink per attaccare la Russia

Iryna Terekh insieme all'ex segretario di Stato statunitense Mike Pompeo a Kyiv, il 21 febbraio 2026 (AP/Efrem Lukatsky)
Iryna Terekh insieme all'ex segretario di Stato statunitense Mike Pompeo a Kyiv, il 21 febbraio 2026 (AP/Efrem Lukatsky)

Iryna Terekh, l’amministratrice delegata dell’azienda di armi ucraina Fire Point, ha detto in un’intervista a Reuters che l’azienda ha sviluppato sistemi che le consentiranno di fare bombardamenti in territorio russo e nelle regioni dell’Ucraina occupate dalla Russia senza fare affidamento sui collegamenti satellitari. Fire Point è un’azienda importantissima: le sue armi sono considerate le più avanzate e letali prodotte dall’Ucraina.

Terekh non ha dato dettagli, ma l’annuncio è importante perché tra le altre cose renderebbe l’esercito ucraino un po’ meno dipendente da Starlink, il sistema di internet satellitare di proprietà dell’imprenditore statunitense Elon Musk. Starlink è essenziale per le comunicazioni e per le operazioni militari dell’esercito ucraino. Nelle scorse settimane aveva smesso di funzionare sui terminali che si muovevano a una velocità superiore ai 160 chilometri orari. I problemi erano durati 10 giorni, e impedivano il funzionamento di alcuni sistemi intercettori e di droni che venivano usati contro le forze russe. Le autorità ucraine avevano interpretato questa limitazione come un modo degli Stati Uniti per fare pressione su di loro, perché interrompessero gli attacchi contro le raffinerie russe.

Nella stessa intervista, Terekh ha anche detto che Fire Point ha sviluppato un nuovo missile che permetterà di distruggere più facilmente le postazioni di lancio dei missili usate dalla Russia.

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