In Calabria è stato arrestato il sindaco di Corigliano-Rossano in un’operazione contro la ’ndrangheta

Un'auto dei carabinieri a Cosenza, 14 maggio 2024 (ANSA)
Un'auto dei carabinieri a Cosenza, 14 maggio 2024 (ANSA)

Mercoledì i carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (ROS) e del comando provinciale di Cosenza, in Calabria, durante un’operazione contro la ’ndrangheta hanno messo agli arresti domiciliari Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, un comune della provincia di Cosenza con quasi 80mila abitanti lungo la costa ionica. Stasi era stato rieletto sindaco nel 2024, in una coalizione di centrosinistra in cui c’erano il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e alcune liste civiche. Secondo il giornale locale LaC News24 Stasi è accusato di scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni del 2024.

Oltre a lui sono state arrestate 40 persone: a 24 di queste è stata imposta la custodia cautelare in carcere, mentre per altre 16 sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tra queste c’è il consigliere comunale Pietro Lucisano, che fa parte dell’opposizione.

Le misure cautelari sono state decise dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia: gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, rapina, furto, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e scambio elettorale politico-mafioso. L’operazione nasce da un’indagine avviata nel 2021 a seguito delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia su persone legate alla ’ndrangheta nella provincia di Cosenza.