Due cittadini britannici sono stati incriminati per il presunto piano per attaccare la base inglese RAF Fairford a fine settembre
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L’unità della polizia che si occupa di antiterrorismo nel Regno Unito ha detto che due cittadini britannici sono stati incriminati per il presunto piano per attaccare la base militare RAF Fairford, nel Gloucestershire, un centinaio di chilometri a ovest di Londra, a fine settembre. Si chiamano Mohmed Ahmad Abdulkarim e Nouman Essghir, hanno entrambi 24 anni e martedì sono attesi in tribunale a Londra, la loro città. Abdulkarim è stato incriminato con l’accusa di aver collaborato con un servizio di intelligence di un paese straniero, mentre Essghir è accusato di essere entrato in un luogo interdetto con lo scopo di creare un danno al Regno Unito.
La vicenda ha assunto fin da subito dimensioni internazionali perché da decenni la RAF Fairford è utilizzata dai bombardieri degli Stati Uniti, compresi quelli impegnati nelle operazioni in Iran. Il primo ministro britannico Andy Burnham ha ipotizzato che nel presunto piano per attaccare la base fosse coinvolto in qualche modo l’Iran, che però ha negato ogni coinvolgimento.
L’ultimo fine settimana di settembre la polizia aveva arrestato e poi liberato cinque uomini per reati legati al possesso di esplosivi e al terrorismo, dopo aver trovato tre furgoni sospetti parcheggiati vicino alla base. Non è ancora chiaro che cosa stessero facendo né quale fosse il loro eventuale piano. Essghir era uno di quei cinque uomini, e dopo essere stato liberato era stato poi arrestato di nuovo il 20 ottobre. In seguito era stato identificato e interrogato anche Abdulkarim. Un altro 25enne con la doppia cittadinanza britannica e iraniana inizialmente sospettato di essere coinvolto nel presunto piano era poi stato liberato su cauzione. Gli Stati Uniti intanto hanno ritirato tutti i propri bombardieri dalla base.


