La tv pubblica nederlandese boicotterà di nuovo l’Eurovision Song Contest a causa della presenza di Israele

Una bandiera dell'Eurovision 2027 a Burgas, in Bulgaria (AP Photo/Valentina Petrova)
Una bandiera dell'Eurovision 2027 a Burgas, in Bulgaria (AP Photo/Valentina Petrova)

La NPO, l’organismo che coordina le emittenti del servizio pubblico nederlandese, ha comunicato che i Paesi Bassi non parteciperanno all’Eurovision Song Contest del 2027, a causa della presenza di Israele. I Paesi Bassi avevano già rinunciato all’edizione del 2026, insieme a Irlanda, Spagna, Slovenia e Islanda. Finora solo la tv pubblica irlandese aveva annunciato il boicottaggio dell’Eurovision Song Contest del 2027.

AVROTROS, emittente pubblica che fa parte della NPO e che fino allo scorso agosto si era occupata di scegliere i cantanti e organizzare la partecipazione dei Paesi Bassi, aveva già annunciato che non avrebbe preso parte all’edizione del 2027, perché riteneva che il concorso non fosse più neutrale. AVROTROS aveva quindi lasciato alla NPO la possibilità di trovare un’altra soluzione.

A settembre la NPO aveva detto che i Paesi Bassi sarebbero comunque tornati all’Eurovision, con una partecipazione organizzata insieme ad altre emittenti pubbliche, ma la decisione aveva provocato molte critiche: tra le altre cose, più di 400 dipendenti delle emittenti avevano firmato una lettera di protesta. Dopo aver cercato senza successo di trovare emittenti disposte a sostenere la partecipazione, la NPO ha così deciso di rinunciare.

L’Eurovision del 2027 si terrà a Burgas, in Bulgaria, e sarà comunque trasmesso nei Paesi Bassi dalla NOS, un’altra emittente pubblica che si occupa soprattutto di informazione.