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  • Lunedì 26 ottobre 2026

Harry Kane ha vinto il Pallone d’oro maschile

E la spagnola Alexia Putellas ha vinto quello femminile: per lui è la prima volta, per lei la terza

Harry Kane con il Pallone d'oro, il 26 ottobre – ma quasi il 27 visto quanto è durata la cerimonia – a Londra (AP Photo/Kin Cheung)
Harry Kane con il Pallone d'oro, il 26 ottobre – ma quasi il 27 visto quanto è durata la cerimonia – a Londra (AP Photo/Kin Cheung)
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Harry Kane, 33enne calciatore inglese del Bayern Monaco, ha vinto il Pallone d’oro maschile, il premio individuale più prestigioso del calcio, assegnato dalla rivista France Football. Da mesi c’era molta incertezza su chi potesse vincere il premio maschile, che è assegnato in base al voto di 100 giornalisti. Kane era considerato tra i favoriti insieme con lo spagnolo Lamine Yamal e il francese Kylian Mbappé. Alla fine Mbappé è arrivato secondo, e Yamal terzo.

France Football chiede ai votanti di valutare tre criteri, che in ordine di importanza sono prestazioni individuali, risultati di squadra e infine «classe e fair play». Ma non c’è mai modo di sapere davvero se e quanto i votanti rispettino questi criteri: storicamente il Pallone d’oro tende a premiare chi segna molti gol e chi gioca in squadre di club o nazionali che vincono campionati e tornei internazionali. Kane ha segnato molti gol, ma né con il Bayern Monaco né con la nazionale inglese ha vinto trofei internazionali.

I 100 giornalisti (uno per ciascuna delle 100 migliori nazionali del ranking della FIFA, la federazione del calcio mondiale) che hanno votato per il Pallone d’oro maschile potevano farlo fino a fine settembre, con l’indicazione di votare però valutando la stagione calcistica 2025/26, finita a luglio con la finale dei Mondiali vinti dalla Spagna.

Nella scorsa stagione Kane aveva segnato 73 gol in 65 partite con l’Inghilterra e con il Bayern Monaco. Oltre ai gol, però, fa tante altre cose: partecipa spesso al gioco della squadra, facendosi notare anche per certi suoi passaggi che mostrano quanto sia potente e preciso quando calcia il pallone, ma anche tatticamente molto astuto.

Harry Kane è soprannominato Hurricane, uragano. Per assonanza, certo, ma anche per come travolge, metaforicamente, le difese avversarie. Dal 2023 gioca in Germania nel Bayern Monaco, dove ha segnato 104 gol in 101 partite; prima aveva giocato per 10 anni al Tottenham, segnando oltre 200 gol ma senza mai vincere la Premier League né altri importanti trofei. Ai Mondiali l’Inghilterra di cui era capitano è stata eliminata in semifinale dall’Argentina e ha poi vinto la finale per il terzo posto contro la Francia.

Nella passata stagione, quella valutata per il Pallone d’oro, Kane ha vinto con il Bayern Monaco il suo secondo campionato tedesco, mentre in Champions League la squadra è stata eliminata in semifinale dal Paris Saint-Germain, che poi ha vinto il torneo.

Kane ha detto che gli piacerebbe finire la sua carriera calcistica in MLS, il campionato nordamericano di calcio. Ma ha anche detto che non gli dispiacerebbe affatto finirla in NFL, il campionato nordamericano di football. Nello specifico nel ruolo di kicker, il giocatore che nel football americano deve solo calciare la palla (in quel caso ovale), con precisione e con potenza. È anche un ottimo giocatore di golf, ma a suo dire non abbastanza da provare come golfista professionista.

L’ultimo inglese a vincere il Pallone d’oro (che è assegnato dal 1956) era stato Michael Owen nel 2001; l’ultimo a vincerlo da calciatore del Bayern Monaco era stato Karl-Heinz Rummenigge nel 1981.

Ronaldo (che ha consegnato il premio), Harry Kane, Kate Scott e Thierry Henry il 26 ottobre a Londra (AP Photo/Kin Cheung)

Il Pallone d’oro femminile – che è assegnato da 50 giornalisti ed esiste dal 2018 – lo ha vinto Alexia Putellas, centrocampista offensiva spagnola, che già lo aveva vinto nel 2021 e nel 2022. Considerando che tra il 2023 e il 2025 lo aveva vinto la sua connazionale Aitana Bonmatí, sono sei anni che il premio va a una calciatrice spagnola. Putellas ha 32 anni, e dopo aver vinto 38 trofei e segnato 232 gol in 14 anni nel Barcellona da questa stagione gioca a Londra nelle London City Lionesses.

Alexia Putellas dopo la premiazione (AP Photo/Kin Cheung)

Oltre al Pallone d’oro maschile e femminile sono stati assegnati diversi altri premi.

Il Paris Saint-Germain e il Barcellona hanno vinto quelli come miglior squadra maschile e femminile. Il 65enne spagnolo Luis de la Fuente, allenatore della Spagna maschile, e il 32enne spagnolo Pere Romeu, allenatore del Barcellona femminile, sono stati premiati come migliori allenatori di una squadra maschile e di una femminile (categoria in cui era candidata una sola allenatrice).

Charlyn Corral (messicana che gioca in Messico nel Pachuca) e Harry Kane sono stati premiati come migliori attaccanti. Gli spagnoli Unai Simón (Athletic Bilbao) e Cata Coll (Barcellona) come miglior portiere e migliore portiera. Lamine Yamal e la centrocampista spagnola Vicky López, entrambi del Barcellona, sono stati premiati come migliori giovani. Molta Spagna, insomma: comprensibilmente e con merito.

Nel tardo pomeriggio di lunedì il sito di France Football aveva pubblicato per errore tre articoli per celebrare le vittorie di Harry Kane, Kylian Mbappé e Lamine Yamal.

Fino al 1994 il Pallone d’oro premiava solo calciatori europei e fino al 2006 solo calciatori di squadre europee. La cerimonia di quest’anno è stata a Londra anziché a Parigi per celebrare la vittoria dell’inglese Stanley Matthews nel 1956.