Anthropic è stata accusata di aver usato senza autorizzazione 274 canzoni di Elvis Presley per addestrare Claude

Elvis Presley durante un concerto nel 1957 circa (DPA via ANSA)
Elvis Presley durante un concerto nel 1957 circa (DPA via ANSA)

Un gruppo di enti che detengono i diritti sulla musica di Elvis Presley ha fatto causa ad Anthropic, sostenendo che abbia usato 274 canzoni del celebre cantante morto nel 1977 per addestrare i propri software di intelligenza artificiale senza il loro consenso e senza il relativo compenso. Tra i querelanti ci sono la Authentic Brands Group, che ha sede nel Tennessee e controlla la proprietà intellettuale della musica di Presley, l’editore Raleigh Music Publishing, più altre istituzioni e persone fisiche. Nella causa, depositata venerdì in un tribunale in California, chiedono più di 41 milioni di dollari di danni (circa 36 milioni di euro) per violazione del diritto d’autore, vale a dire 150mila dollari per ciascuna canzone.

Anthropic è nota per il chatbot Claude e non è la prima volta che riceve accuse simili, ma questo è uno dei casi più significativi che riguarda il catalogo di un singolo artista. Nella causa si sostiene che Anthropic abbia usato illegalmente i testi di canzoni come “All Shook Up”, “A Little Less Conversation” e “Return to Sender” per addestrare Claude: secondo i ricorrenti, quando al chatbot è stato chiesto di riscrivere alcune canzoni per un pubblico contemporaneo, ha prodotto nuove versioni che riprendevano gran parte della struttura e dei testi originali, modificandoli solo in parte. Un portavoce di Anthropic ha detto che l’azienda respinge le contestazioni e si difenderà in tribunale.

Nel 2025 Anthropic ha accettato di pagare 1,5 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro) a un gruppo di autori per chiudere una grossa causa sempre legata all’intelligenza artificiale e alla violazione del diritto d’autore: è stato l’accordo più ricco mai fatto sul tema di cui si abbia notizia.

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