Dopo l’annuncio della vittoria di Lula la borsa brasiliana è crollata e le transazioni sono state sospese
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Lunedì la borsa brasiliana è andata molto male dopo l’annuncio della vittoria del presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, di centrosinistra, alle elezioni del paese. Gli investitori temono che Lula prosegua con il suo massiccio programma di spesa e indebitamento, e che sia a rischio la tenuta dei conti pubblici brasiliani: il Fondo monetario internazionale prevede che il debito pubblico arrivi entro la fine dell’anno vicino al 100 per cento del PIL, un livello ritenuto troppo elevato per un’economia emergente.
Come conseguenza è crollato l’Ibovespa, il principale indice azionario che in Brasile sintetizza l’andamento dei titoli più importanti, arrivando a perdere il 17 per cento del suo valore. Il calo ha causato la sospensione automatica delle transazioni, un meccanismo che entra in atto quando i titoli perdono valore troppo rapidamente, così da permettere agli investitori di gestire la situazione. Anche la valuta brasiliana, il real, è arrivata a perdere il 12 per cento del suo valore rispetto al dollaro.


